Trecastagni, Comune a rischio scioglimento: "Commissari del Prefetto dopo inchiesta sui rifiuti"

Da giorni girano rumors sempre più pressanti sul possibile scioglimento dell'amministrazione comunale di Trecastagni. La documentazione, dopo un'indagine della prefettura partita da un'inchiesta sulla raccolta dei rifiuti del 2017, sarebbe ora sul tavolo del Ministro dell'Interno

Dopo tre mesi di indagini da parte della prefettura, l'amministrazione comunale di Trecastagni potrebbe essere interessata da un provvedimento di scioglimento per cause ancora da chiarire. Secondo quanto dichiara a CataniaToday Giuseppe "Pippo" Messina, oggi candidato Sindaco con una lista civica, gli approfondimenti del governo nazionale sono collegati con un'inchiesta sulla raccolta dei rifiuti che ha investito l'amministrazione del Comune montano nel novembre del 2017. Un report che, stando alle parole del candidato, avrebbe "prodotto alcuni risultati" visto che sarebbe arrivato in questi giorni sul tavolo del Ministro dell'Interno, a cui spetta l'ultima parola. 

Ancora incerto il possibile coinvolgimento di ambienti criminali come causa dell'indagine prefetizia, ma la palla passa dunque ai membri del Governo nazionale che dovranno decidere se procedere o meno con l'ordine di scioglimento, in base ai rilievi effettuati dagli ispettori catanesi, in una riunione del Consiglio dei Ministri che dovrebbe avere luogo il prossimo 11 maggio. Storico sfidante dell'attuale primo cittadino Giovanni Barbagallo (PD), Messina è stato sconfitto nel 2013 ed è oggi l'unico ad aver ufficializzato la propria candidatura con una lista considerata in paese come competitiva, trasversale, ma dal "chiaro orientamento di centro-destra", come spiega lui stesso. 

"Ammetto che la mia preoccupazione più grande in questa tornata elettorale non è la presenza del mio principale sfidante - spiega Messina a CataniaToday - ma il fatto che oggi penda questa spada di Damocle del possibile scioglimento del Comune che, di fatto, negherebbe la possibilità di andare al voto nei tempi previsti". "La commissione prefettizia ha fatto una indagine per 3 mesi e ha mandato il tutto al Consiglio dei Ministri che, ora, valuterà la realtà del Comune di Trecastagni e ci dovrà dire come siamo combinati"."Certamente a far nascere il tutto - spiega ancora il candidato sindaco - è stata un'inchiesta sulla raccolta dei rifiuti e da lì, in questi mesi, i commissari hanno lavorato attentamente". Sulla possibile presenza delle cosche come motivo scatenante, Messina è prudente: "Non saprei, certamente però per inviare il tutto a Roma i commissari avranno trovato qualcosa di pesante, ma sono solo supposizioni". 

Intervistato dalla nostra testata, il primo cittadino di Trecastagni ha negato di conoscere i contenuti dell'indagine prefetizia e di non sapere se il Comune sarà sciolto o meno. "Non ho idea, non conosco l'argomento di cui stiamo parlando quindi non posso fare nessuna supposizione, so solo che sono atti riservati", ha spiegato il sindaco. Nonostante la sua rinnovata candidatura sia stata più volte discussa all'interno della coalizione, attualmente Barbagallo ha confermato di non essere ufficialmente candidato, "ne stiamo ancora discutendo", ha spiegato a CataniaToday. Questo ritardo, a circa 30 giorni dal voto, secondo lo sfidante Messina potrebbe essere un possibile campanello di allarme. "Sicuramente io ho presentato la mia candidatura perché non ho nulla da nascondere - ha concluso Messina - così come i Cinque Stelle che si stanno muovendo in questi giorni, non capisco onestamente perché dall'altra parte si sia aspettando se va tutto bene". 

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