Tremestieri Etneo, approvato regolamento per l'assegnazione dei beni confiscati alla mafia

Il voto del 22 marzo sancisce la collaborazione all'insegna della legalità tra il consiglio comunale e il presidio di Libera intitolato a Giuseppe Fava

Tremestieri Etneo ha il suo regolamento per la destinazione e l’utilizzo dei beni confiscati alla mafia. L’ordine del giorno, votato nel consiglio comunale del 22 marzo 2016, è il compimento di un percorso di collaborazione avviato da tempo con l’associazione Libera (Associazioni, nomi e numeri contro le mafie). A ricordarlo è il sindaco di Tremestieri Etneo, Santi Rando: “Già in fase di campagna elettorale tutti i candidati sindaco avevano sottoscritto un documento con il quale si impegnavamo a collaborare con l’associazione Libera. La collaborazione continua ancora e si rafforza ulteriormente entrando, a partire da oggi, anche in quella che è la burocrazia del consiglio comunale, grazie al lavoro svolto dai consiglieri comunali e dalla commissione che si è occupata di redigere il regolamento”.

“Abbiamo dato un segnale forte, – continua Rando - quello di essere contro ogni forma di criminalità, ogni forma di mafia e di essere invece garantisti del cittadino onesto”

BENI CONFISCATI A TREMESTIERI ETNEO. Giulio Pasqualini, presidente della commissione affari generali che si è occupata di creare il regolamento votato in consiglio, spiega nel dettaglio quali sono i beni confiscati alla mafia nel territorio di Tremestieri Etneo: “I beni di via Mazze, zona Piano Tremestieri, - precisa Pasqualini -  sono già utilizzati dal comune, inizialmente vi era una suola materna, oggi invece il servizio del personale. Questo meccanismo permette di diminuire i fitti passivi del comune stesso con un conseguente risparmio per l’ente”

“In Via Mario Rapisardi si trova invece un altro bene, confiscato da pochi mesi. Grazie al nuovo regolamento approvato – spiega - verrà assegnato e destinato ad attività inerenti al sociale”.

L'IMPEGNO DEL PRESIDIO "LIBERA PAESI ETNEI". Il regolamento dei beni confiscati alla Mafia è stato uno degli impegni che il presidio di Libera paesi Etnei, intitolato a Giuseppe Fava, ha proposto a tutti i candidati sindaco sin dal periodo della campagna elettorale, con un incontro pubblico. Una battaglia nel segno della legalità, a cui si aggiunge adesso un tassello importante:

“Con l'attuale amministrazione comunale stiamo cercando di portare avanti tutti gli impegni presi quel giorno – dichiara il referente del presidio Libera Paesi Etnei, Domenico Adamo - Dopo la delibera che ha istituito il 21 Marzo, giornata cittadina in memoria delle vittime innocenti di tutte le mafie, il 22 marzo è stato deliberato dal consiglio comunale il Regolamento sull'assegnazione dei beni confiscati alla Mafia, un traguardo che è frutto di una costante collaborazione con l'amministrazione, che ha accolto positivamente le nostre proposte di emendamento e pareri tecnici”

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“ Tramite il regolamento, i beni della mafia spiega ancora Adamo - si trasformeranno da frutto di proventi illeciti a beni fruibili dal comune, per fini istituzionali, o da associazioni per fini sociali, restituendoli così alla cittadinanza. È un passo in avanti verso la legalità e la trasparenza. In futuro saremo sempre presenti e vigili sul rispetto del regolamento e disponibili a proporre e portare avanti politiche sociali”

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