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Giovedì, 27 Gennaio 2022
Cronaca

Treni, il Comitato Pendolari Siciliani denuncia rincari in arrivo per il 2022

Dal primo gennaio i pendolari e l’utenza troveranno l’aumento del 10 per cento del costo di biglietti e degli abbonamenti

Il nuovo anno porterà un rincaro per i treni che viaggiano in Sicilia. A denunciarlo è Giosué Malaponti, del Comitato Pendolari Siciliani, che racconta del regalo che i cittadini troveranno sotto l'albero di Natale: un aumento del 10% del costo dei biglieri e degli abbonamenti, fermo restando - come dice l'esponente del Comitato - "gli attuali servizi e disservizi".

"Questo è il terzo aumento del costo dei titoli di viaggio, pari al 27,5 per cento, che i pendolari e l’utenza si trovano a dover pagare - dice ancora il Comitato - da quando è stato sottoscritto il Contratto di Servizio “Ponte” del trasporto ferroviario 2015-2016 e il Contratto di Servizio decennale 2017-2026 ma il servizio ed i treni per km sono sempre gli stessi a parte gli investimenti dei fondi europei che la Regione ha utilizzato per rinnovare il parco rotabile con 21 nuovi treni “Pop” già circolanti nelle tratte ferroviarie".

13 dicembre 2021 Monitoraggio dal 30.11 al 11.12.2021-2

Per quanto concerne i disservizi il Comitato dei Pendolari ha realizzato un monitoraggio dal 30 di novembre all’11 dicembre 2021 ed è stato elaborato su un campione di 1942 treni distribuiti sulle tratte di maggiore frequentazione quali: Palermo-Messina, Messina-Catania-Siracusa, Palermo-Catania, Palermo-Agrigento, Caltanissetta-Ragusa-Modica, Caltanissetta-Agrigento, Siracusa-Ragusa-Gela e Catania-Caltagirone. Dalla eleborazione compiuta è stato messo in evidenza "un ritardo fuori controllo nelle tratte più critiche come la Palermo-Catania, la Palermo-Agrigento, la Catania-Caltagirone dove riscontriamo una percentuale di ritardi tra il 20 e il 40 per cento sui treni oggetto del monitoraggio (ritardi dovuti a problemi tecnici all’infrastruttura e/o al materiale rotabile, ritardi dovuti alle condizioni meteo e altri dovuti a fatti occasionali)".

"Il monitoraggio ci ha consentito anche di analizzare la situazione sul fronte dei treni per km non effettuati: solo sulla Palermo-Agrigento nel breve periodo sono venuti a mancare servizi ai pendolari per ben 2095 treni per km, sulla Messina-Catania-Siracusa 838 treni per km e sulla Palermo-Messina ben 485 treni per km. Nel complesso dell’analisi effettuata, nei dieci giorni di monitoraggio, abbiamo riscontrato la cancellazione di 4587 treno per km, sufficienti a percorrere quasi 10 volte Roma-Milano in treno, oppure 5 volte Villa san Giovanni-Milano", aggiunge Malaponti.

L'obiettivo del monitoraggio compiuto dal Comitato è quello di coinvolgere la Regione Siciliana, committente del Contratto di Servizio sino al 2026 nel rivedere la programmazione e la redistribuzione degli 11 milioni di treno per km cercando di ottimizzarli, così come aveva chiesto un anno fa, e di poter incrementare il servizio in quei territori che hanno necessità di avere ulteriori servizi ferroviari.

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