Salvaciclisti: "Con la nostra proposta incentiviamo l'uso dei treni locali"

A Catania vi è una grande realtà dedicata al mondo delle bici che molti sconoscono. Sembra, infatti, che il binomio bici -treno sia vincente e sia stato più volte affrontato dalle associazioni locali

Salvaciclisti Catania è tornata in azione con una proposta per Trenitalia: abolire il supplemento di 3,50 euro per il trasporto delle bici sul treno siciliano.

Una proposta che come sottolinea il suo promotore, Attilio Pavoneè un incentivo all’uso del treno per tutti gli appassionati di bici e per i turisti che sempre più spesso si muovono con Trenitalia”.

In un periodo in cui le ferrovie italiane sembrano abbandonare la Sicilia, eliminando tratte e riducendo treni, la proposta di Salvaciclisti potrebbe salvare il settore ferroviario?

Le perdite, in termini di profitto, causate dall'eliminazione del supplemento bici dichiara Attilio Pavone di Salvaciclisti - sarebbero abbondantemente compensate dal maggiore numero di utenti attirati dall'incentivo, con conseguenti vantaggi sia per l'azienda sia per gli utenti. Tutto sommato è una campagna più a favore del treno che della bici”.

A Catania vi è una grande realtà dedicata al mondo delle due ruote non motorizzate che molti sconoscono. Sembra, infatti, che il binomio bici –treno sia vincente e sia stato più volte affrontato anche dall’associazione sportiva locale Etna Free Bike.

Noi di Etna free bike, dal 2008 abbiamo cercato di agevolare gli appassionati del ciclismo catanese - dichiara l’ing. Roberto Greco presidente di Etna Free Bike e referente regionale per la mobilità lenta della Federazione Ciclistica Italiana - intervenendo direttamente con la direzione compartimentale regionale di Trenitalia. Anni fa abbiamo presentato un progetto dal titolo “Ciclo Treno Escursioni” che ha come obiettivo l’incremento del turismo e del trasporto delle bici sui treni”.

I PERCORSI - Nella proposta turistica di Etna Free Bike, indirizzata alle ferrovie italiane, quatto percorsi d’immediata fruizione che partono dalla stazione centrale di Catania e si sviluppano in tutto il territorio locale: il primo percorso permette di raggiungere Siracusa e di fare un itinerario costiero lungo la vecchia ferrovia; il secondo giunge fino a Messina –Torre Faro; il terzo riguarda la zona di Dittaino e consente di raggiungere da un lato Leonforte e dall’altro Valguarnera e Piazza Armerina; l’ultima tappa è santa Teresa di Riva, Valle dell’Agrò per poi raggiungere la chiesa di san Pietro e Paolo e il paese medievale di Savoca.

Il progetto “Ciclo Treno Escursioni”, realizzato ben quattro anni fa, era piaciuto molto a Trenitalia che aveva trovato nella costa orientale degli itinerari ad hoc. Purtroppo la valida proposta di Etna Free Bike per l’incremento del traffico passeggeri sembra essere caduta nel dimenticatoio.  

Sfortunatamente con Trenitalia i problemi sono diversi - continua l’ing. Roberto GrecoPer esempio, se nel treno non vi è l’apposito pittogramma che indica la possibilità di caricare la bici non è possibile farlo, nonostante il mezzo è predisposto per farlo. Altra incongruenza nella politica di trasporto di Trenitalia è l’obbligo del pagamento del biglietto per il trasporto della bicicletta assemblata mentre, è gratuito il trasporto di passeggini e carrozzelle per portatori di handicap”.

Inoltre l’associazione da anni si batte per ottenere nelle stazioni ferroviarie catanesi dei sottopassi agevolati per chi trasporta le bici: “Per i ciclisti che usano il treno, è un continuo salire e scendere i gradini dei sottopassi ferroviari, una soluzione semplice ed efficace è disporre in questi scalini degli scivoli di acciaio che posti a bordo delle scale agevolano la discesa e soprattutto la risalita dell’utenza ciclistica”.

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