Da Catania a Taormina, viaggio con il ministro Franceschini sul treno storico

Giornata piena per il ministro Dario Franceschini che è venuto a Catania nella mattinata per poi spostarsi a Taormina e chiudere gli Stati generali del turismo. Spostamento che è avvenuto su un treno speciale

Giornata piena ieri per il ministro Dario Franceschini che è venuto a Catania nella mattinata per poi spostarsi a Taormina e chiudere gli Stati generali del turismo. Spostamento che è avvenuto su un treno speciale. Trenitalia, infatti, ha colto l'occasione per utilizzare un treno storico istituzionale per la tratta Catania – Taormina.

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A bordo del convoglio oltre al ministro Franceschini c'eravamo anche noi e altre autorità regionali e dell'azienda delle ferrovie. L'atmosfera all'interno del treno era d'altri tempi, anche se per la velocità e la temperatura tutto ricordava i “moderni” convogli che oggi circolano sui binari siciliani. Insomma sembra essere cambiato poco in tutti questi anni.

All'interno del vagone però tutto sembra tornare a tempi lontani, con i paesaggi che scorrono e si lasciano veloci i cartelli con scritto Ognina, Cannizzaro, Acireale e via fino a Taormina. Dove il ministro scende insieme a noi, visibilmente stanco da una campagna referendaria lunghissima e un viaggio non proprio nella comodità.

All'interno della stazione di Taormina è stato tagliato il nastro della sala d'attesa di quei tempi andati che oggi Ferrovie dello Stato dona in comodato alla Fondazione che gestisce i treni storici. Questa sala non sarà sempre aperta al pubblico ma solo in alcune occasioni particolari. La sala è stata ristrutturata e rimessa in piedi con tutto il mobilio originale, dalle scaffalature alle barriere per comprare i biglietti.

Dettagli d'altri tempi che hanno stregato Franceschini che non ha perso tempo per fare uno scatto a quei dettagli che è difficile trovare in giro. Finita l'inaugurazione e usciti dalla stazione ad attendere il ministro, i politici e gli accompagnatori c'erano due bus navette pronti per partire e andare nell'albergo dove si sarebbero conclusi gli Stati generali sul turismo, ma dopo qualche minuto di smarrimento dove tutti cercavano il ministro per iniziare a salire ci si è accorti che si era già rifugiato nella sua auto blu, d'altra parte i bus navetta non erano storici, erano semplicemente vecchi.

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