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Treno Verde: "A Catania inquinamento acustico oltre i limiti"

È questa la fotografia scattata dal Treno Verde, la campagna di Legambiente e del gruppo Ferrovie dello Stato italiane, realizzata con la partecipazione del ministero dell'Ambiente che nei giorni scorsi ha fatto tappa a Catania

Smog, ma soprattutto rumore, l'inquinamento acustico a Catania raggiunge livelli ben al di sopra di quelli consentiti dalla legge. È questa la fotografia scattata dal Treno Verde, la campagna di Legambiente e del gruppo Ferrovie dello Stato italiane, realizzata con la partecipazione del ministero dell'Ambiente e Tutela del territorio e del mare, che nei giorni scorsi ha fatto tappa a Catania. Per combattere smog e rumore Legambiente lancia la sua sfida all'amministrazione comunale per "una nuova idea di mobilità", fatta di piste ciclabili e più trasporto pubblico locale, chiudendo al traffico le aree del centro storico.

"Occorre uscire dalla logica dell'emergenza e garantire un diverso modo di pianificare gli spazi nelle aree urbane, oltre a investimenti nella riqualificazione e nell'innovazione nell'edilizia e nel riscaldamento, sistemi di mobilità innovativi e investimenti sul verde urbano - dice Serena Carpentieri, responsabile del Treno Verde di Legambiente -. Serve, però, anche più trasparenza nei confronti dei cittadini. È intollerabile che in Sicilia ancora manchi una adeguata informazione ai cittadini sullo stato della qualità dell'aria nelle città. Solo a Catania e Palermo - conclude - i comuni e gli enti preposti hanno un sito in cui è possibile consultare i dati giornalieri dei vari inquinanti, mentre queste informazioni sono assenti in tutti gli altri capoluoghi della regione".

"È tempo di passare dalle parole ai fatti - dicea Annamaria Pace di Legambiente Catania -. All'Amministrazione comunale chiediamo innanzitutto di aggiornare e rendere finalmente esecutivo il Piano generale del traffico urbano, approvato ormai cinque anni fa ma fino a oggi dimenticato in un cassetto e mai attuato. Da quest'importante strumento parte la pianificazione ragionata di una città che purtroppo ancora oggi è schiava dell'auto privata". Per Legambiente è necessario fermare "l'invasione dei mezzi inquinanti" soprattutto nelle aree del centro storico, ampliando le aree pedonali (ad esempio Piazza S. Francesco, via Teatro Greco, Piazza Manganelli o la chiusura alle auto per l'intera giornata in via Cardinale Dusmet, in corrispondenza della porta Uzeda). "Altro punto previsto dal Pgtu ma mai attuato - spiega Pace - è la realizzazione delle nuove linee Brt: non solo non sono state mai realizzate ma l'unica in funzione oggi necessita di urgente manutenzione".

Tra le altre proposte di Legambiente per Catania la creazione di piste ciclabili, copiando ad esempio quello che accade a Grenoble, città gemellata con Catania, realizzando la pista del lungomare da Acitrezza fino all'Oasi del Simeto; creando un sistema di abbonamento integrato bus, metro e treno; e la creazione di isole ambientali.

"Come dimostrano i dati del nostro monitoraggio e i livelli elevati di inquinamento acustico nei pressi degli edifici scolastici - conclude Legambiente -, è necessario impedire il transito ai mezzi privati nelle strade in prossimità delle scuole nella fascia oraria di entrata e uscita e dare attuazione anche in questa città alla figura del mobility manager scolastico per portare avanti con successo i progetti di pedibus e bicibus".

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