Domenica, 17 Ottobre 2021
Cronaca

Tribunale del lavoro, dopo via della Carvana: tra proteste e incertezze

CataniaToday ha sentito l'Assessore al Bilancio Girlando e il presidente dell'Ordine degli avvocati Maurizio Magnano di San Lio dopo l'annuncio della disdetta del contratto d'affitto. Continua intanto la resistenza della scuola Meucci

Incertezza e confusione sul futuro della nuova sede del Tribunale del lavoro, che non sarà più ospitata dall'immobile di Via della Carvana. Dopo il precedente trasferimento avvenuto dalla sede di via Verona, l'amministrazione ha annunciato un ulteriore cambio di residenza. L'assessore al Bilancio e Patrimonio, Giuseppe Girlando, spiega così il provvedimento preso e la disdetta del contratto d'affitto: "L'operazione è stata possibile grazie al decreto del Fare che permette ai comuni di recedere liberamente dai contratti di locazione fino al 31 Dicembre 2013".

Gli elevati costi d'affitto hanno imposto un'immediata presa di posizione da parte dell'amministrazione dopo le proteste avanzate dalla società civile. Tanti sono infatti gli uffici giudiziari ospitati da locali non di proprietà del Comune. L'immobile di via della Carvana era uno tra questi e influiva con un valore affittuale di circa 800 mila euro l'anno.

Resta ora da delineare la nuova mappa degli uffici alla luce della decisione presa. Un problema di natura organizzativa che tocca in prima persona l'operato degli avvocati catanesi. Il presidente dell'Ordine degli avvocati Maurizio Magnano di San Lio - raggiunto telefonicamente da CataniaToday - in tal senso auspica "che il comune riesca a trovare una sede unica dove collocare tribunale e corte d'appello, destinate nel progetto precedente all'immobile di via della Carvana".

Il presidente continua ricordando l'opposizione espressa dal mondo degli avvocati in occasione del riordino degli uffici giudiziari:" La decisione presa già lo scorso 13 Settembre, con la soppressione delle sezioni staccate del Tribunale di Catania, ha creato non pochi problemi organizzativi".

Alla luce di questo e della nuova mappatura che andrà a delinearsi il presidente Magnano di San Lio dichiara: "Per facilitare il lavoro e lo spostamento degli avvocati stessi, se proprio si deve fare una divisione verticale, ci auguriamo una scissione tra sedi di penale e civile".

Intanto continuano le proteste dalla scuola Meucci di via Martelli Castaldi. L'istituto di Cibali è tra i principali indiziati ad ospitare la nuova sede del Tribunale del lavoro. Da mesi sono in corso numerosi sit-in da parte delle famiglie con l'obiettivo di sensibilizzare tutti al salvataggio della struttura scolastica, a rischio dopo il decreto regionale che prevede la chiusura dei plessi con un numero inferiore di 600 studenti.

Da tempo è nato anche un gruppo su facebook "Salviamo la scuola Corridoni Meucci": tanti i commenti e una frase presente nelle informazioni del gruppo tratta da Giovanni Bovio "Aprite una scuola e chiuderete un carcere".

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