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Cronaca

Tribunale, ridotto il numero delle udienze civili: "Edifici insufficienti per svolgere il lavoro"

La misura è stata annunciata dal presidente del Tribunale di Catania, Bruno Di Marco con la Dirigente Amministrativa Concetta Basile, in presenza del Presidente del Consiglio dell' Ordine degli avvocati di Catania, Maurizio Magnano di San Lio

"Riduzione del numero di udienze civili per ogni singolo giudice" questa la misura annunciata dal presidente del Tribunale di Catania, Bruno Di Marco con la Dirigente Amministrativa Concetta Basile, in presenza del Presidente del Consiglio dell' Ordine degli avvocati di Catania, Maurizio Magnano di San Lio. La decisione arriva per "consentire ai magistrati di avvicendarsi negli angusti locali disponibili"  annuncia Di Marco.

Non vi sono attualmente soluzioni alternative per fronteggiare la situazione degli edifici giudiziari etnei, ormai insufficienti rispetto ai carichi di lavoro aumentati in seguito alla chiusura delle sette sezioni distaccate del Tribunale e all'impatto dei fenomeni migratori sui procedimenti civili e penali. "Il fattore strutturale - ha detto Di Marco- dell'edilizia giudiziaria è un problema non ancora risolto. Il problema è reso ancora più complesso e drammatico dalla notoria, indecente, insostenibile inadeguatezza dei locali disponibili nell'edificio di piazza Verga - ha evidenziato Di Marco- che ospita la sede centrale del Tribunale, ove già mancavano del tutto aule per la celebrazione delle udienze civili, tenute nelle anguste stanze condivise da più giudici, e ove erano già insufficienti le aule di udienza penale, rispetto alle esigenze di servizio, ora ulteriormente aumentate a seguito della soppressione delle sezioni distaccate".

In tali condizioni - ha proseguito il Presidente del Tribunale di Catania - non sarà più possibile assicurare un complessivo volume di udienze civili corrispondente al numero dei giudici oggi in servizio, senza considerare che difettano, altresì, spazi per ospitare i dodici giudici e il personale amministrativo prima addetti alle sezioni distaccate". "Sarà, pertanto, indispensabile - ha concluso Di Marco- ridurre il numero di udienze civili per ogni singolo giudice, in modo da consentire ai magistrati in servizio in tale settore di avvicendarsi negli angusti locali disponibili".

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