Troppi sbarchi a Catania e troppi rischi per i poliziotti, l'appello del Siap

"La notizia di un malato di meningite batterica, ricoverato all’ospedale di Cremona dopo essere sbarcato il 30 luglio scorso a Catania, passando i controlli, identificato e smistato in altri centri con un pullman, ha destato perplessità e preoccupazione riguardo la pericolosa falla del sistema", dichiara Vendemmia

"Il numero di sbarchi che si susseguono a Catania, tra l’indifferenza generale, e l’inadeguato sistema di accoglienza strutturale, rende sempre più difficoltoso il lavoro di poliziotti, medici e volontari. Centinaia di uomini, donne e bambini vengono fatti sbarcare a ritmi insostenibili nella precaria struttura di accoglienza ossia 'il molo del porto ad aria libera”, è quanto dichiara Tommaso Vendemmia, segretario generale provinciale Siap.

Poliziotti ed enti preposti, sono costretti ad adeguarsi al sistema e alla celerità con cui si deve procedere al controllo, sia esso sanitario sia di identificazione, con il concreto pericolo di far saltare i sistemi di prevenzione sanitaria. Troppa affluenza e troppo pochi gli operatori e così capita che la fretta crea falle nel sistema.

"La notizia di un malato di meningite batterica, ricoverato all’ospedale di Cremona dopo essere sbarcato il 30 luglio scorso a Catania, passando i controlli, identificato e smistato in altri centri con un pullman, ha destato perplessità e preoccupazione riguardo la pericolosa falla del sistema. Così che, dopo 4 giorni gli operatori sono stati informati della brutta notizia e costretti ad iniziare una profilassi contro la meningite. Sgabbia, tubercolosi e chissà cos’altro ancora si aspetta e nel frattempo, i turni massacranti di 10 ore e la fretta di mandare via i migranti, espongono a gravi e invisibili pericoli gli operatori in special modo i poliziotti dell’Immigrazione e della Polizia Scientifica", dichiara Vendemmia.

Il Siap ha inviato una lettera al Questore, chiedendo una apposita e urgente riunione per la valutazione del rischio a cui sono esposti i poliziotti e le misure di prevenzione che metterà in atto. L’appello del Siap va al Prefetto e al Sindaco, affinché "rimedino alla lentezza nell’adeguare i sistemi strutturali, di prevenzione, salute pubblica e di accoglienza, finora lasciati ai singoli operatori sul campo".

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