Raggira 35enne per chiedere finanziamenti alle banche, arrestato

I fatti risalgono all'agosto del 2011 quando una signora si è presentata ai Carabinieri per denunciare di aver trovato nella camera del figlio 35enne alcuni documenti bancari finalizzati ad ottenere l'erogazione di prestiti

I Carabinieri della Stazione di San Giovanni La  Punta hanno tratto in arresto il pregiudicato S.R., di anni 54, per circonvenzione di persona incapace e falsità in scrittura privata, su provvedimento di misura cautelare emesso dalla Procura della Repubblica di Catania.

I fatti risalgono all’agosto del 2011 quando una signora si è presentata ai Carabinieri per denunciare di aver trovato nella camera del figlio 35enne (dichiarato giudizialmente incapace di intendere e di volere solo nel marzo 2012, dopo l’episodio in argomento) alcuni documenti bancari finalizzati ad ottenere l’erogazione di prestiti e mutui a suo nome.

Le immediate indagini avviate dai militari hanno consentito di accertare che, a seguito dell’interessamento dell'uomo, c’era stato il tentativo di aprire un conto corrente a nome della vittima presso un istituto di credito di  Gravina di Catania, di stipulare con procedure analoghe un finanziamento per la somma di 35 mila euro presso un istituto di credito di  Riposto e, inoltre, di ottenere un finanziamento di 17mila euro per l’acquisto di alcuni mobili in un negozio di Misterbianco ove l’ignaro 35enne non era mai stato.

Dall’attività info-investigativa è emerso che l’uomo, un consulente finanziario, aveva convinto il giovane in cambio di pochi spiccioli a firmare le pratiche necessarie ad ottenere l’accesso ai crediti. Per dare credibilità alle istanze di credito ed ottenere i finanziamenti, il consulente, unitamente ad altri due complici per i quali è stato disposto  l’obbligo di firma, aveva prodotto delle false buste paga e delle bollette dell’energia elettrica intestate al malcapitato.

Il provvedimento restrittivo, emesso il 2 agosto scorso, è stato eseguito solo ieri in quanto l'uomo, venuto a conoscenza della misura cautelare spiccata nei suoi confronti poiché notificata agli altri due prestanome, si era reso irreperibile. Fatale per il consulente è stato il compleanno della moglie, occasione per la quale si è recato nella notte presso la sua abitazione dove i Carabinieri hanno fatto irruzione alle prime luci e l’hanno catturato sottoponendolo agli arresti domiciliari come da disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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