Da Treviso a Palermo in 24 ore grazie al sensore "taroccato": camionista etneo denunciato

Un quarantenne di Belpasso è stato fermato a Termini Imerese dalla Polstrada di Buonfornello. Aveva fatto applicare un bypass al cronotachigrafo per superare i tempi di percorrenza consentiti dalla legge

Ha percorso oltre tremila chilometri in meno di 24 ore, ma grazie al suo cronotachigrafo “taroccato” risultava in regola con i tempi di percorrenza. La polizia stradale ha denunciato un catanese di 40 anni, A.F., con le accuse di truffa e manomissione di apparecchi in grado di prevenire disastri o infortuni sul lavoro. All’autotrasportatore, titolare di una ditta individuale, sarà ritirata la patente e verranno decurtati 10 punti.

I poliziotti del distaccamento di Buonfornello hanno fermato il mezzo all’altezza dello svincolo per Termini Imerese. Il conducente, prima ancora di scendere dal mezzo, ha manifestato tutta la sua stanchezza dovuta a lungo viaggio affrontato per tornare da Treviso alla Sicilia. Messo alle strette il quarantenne ha ammesso le proprie responsabilità rispetto alle incongruenze fra tempo di guida e chilometri percorsi.

Il suo furgone è stato quindi portato in un’officina autorizzata palermitana dove i tecnici, dopo aver smontato la strumentazione, hanno trovato il marchingegno applicato al sensore del cronotachigrafo che, grazie a un telecomando, permetteva all’autotrasportatore di “congelare” il tempo e viaggiare dal nord al sud Italia in una sola giornata. Una volta rimosso l’apparecchio il mezzo è stato restituito al quarantenne di Belpasso.

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Secondo la legge un autotrasportatore deve osservare una pausa di almeno 45 minuti consecutivi o due interruzioni (di almeno 15 e 30 minuti), ogni quattro ore e mezza di viaggio. Il periodo di riposo dopo 6 giorni di lavoro deve essere di quasi 2 giorni. Solo nel 2015 questa infrazione è stata riscontrata in oltre 6.500 casi (dati Istat).

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