Truffa dello specchietto, simulano un sinistro ma vengono arrestati

I Carabinieri di Riposto hanno arrestato, i pregiudicati D.G.V, 27enne, e S.G., 18enne, per truffa. I malviventi hanno simulato un incidente e ingannato un anziano per ottenere il risarcimento di uno specchietto rotto

Truffa dello specchietto

I Carabinieri di Riposto hanno arrestato, i pregiudicati D.G.V, 27enne di Noto, e S.G., 18enne di Ragusa, per truffa. I due malviventi hanno simulato un incidente e ingannato un anziano per ottenere il risarcimento di uno specchietto rotto dell'auto

Le Forze dell’ordine, allertate da una segnalazione giunta al NUE 112, sono intervenuti in contrada Zummo della frazione di San Leonardello, dove un anziano era rimasto coinvolto con il suo autoveicolo in un sinistro per il quale due giovani, che occupavano il veicolo di controparte, avevano preteso ed ottenuto il pagamento della somma di € 150,00, quale rimborso della rottura di uno specchietto.

I Carabinieri hanno intercettato e bloccato l’auto segnalata, rendendosi subito conto che i due, truffatori con una sfilza di precedenti specifici, approfittando dell’età del malcapitato, avevano simulato il sinistro utilizzando un manganello in gomma, per riprodurre il rumore dell’urto e indurlo a convincersi della sua responsabilità.

Sono in corso ulteriori indagini finalizzate ad individuare altre vittime cadute nella trappola, considerato che i pregiudicati erano in possesso anche della somma di € 700 che si ritiene possano essere il provento di altre truffe.

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L’arresto dei due truffatori è un altro colpo assestato ad un fenomeno che, particolarmente attuale, ma talvolta sconosciuto, perché non denunciato, è alquanto biasimevole poiché colpisce quelle categorie, come gli anziani e le donne che, poco avvezzi alle procedure legali di tutela dei loro diritti, e nel timore di dover sostenere costi sia legali che assicurativi che non possono permettersi, cedono alle richieste di risarcimento immediato, al fine di evitare ulteriori aumenti sulle polizze assicurative.

Gli arrestati, attualmente si trovano nel carcere di Catania Piazza Lanza.


 

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