Truffa formazione, l’Anfe: “Parte civile nel processo”

La nota dell'Anfe su quanto accaduto in data odierna nel contesto dell'operazione della Guardia di Finanza che ha portato all'arresto di alcune persone dell'Anfe Delegazione provinciale di Catania accusate di aver perpetrato azioni criminose e truffe nei confronti della collettività

L’Anfe -  la delegazione regionale siciliana e l’associazione nazionale dell’ente di formazione - intende rivalersi nei confronti di quei dirigenti e funzionari che risulteranno colpevoli di aver distratto i fondi europei destinati alla formazione. Lo scrive in un comunicato il presidente dell’Anfe, Paolo Genco.

"Con riferimento a quanto accaduto in data odierna nel contesto dell’operazione della Guardia di Finanza che ha portato all’arresto di alcune persone dell’Anfe Delegazione provinciale di Catania accusate di aver perpetrato azioni criminose e truffe nei confronti della collettività,

Anfe Nazionale e Anfe Delegazione regionale Sicilia esprimono una dura condanna nei confronti delle persone di cui si dovesse accertare la responsabilità e dichiarano la più completa estraneità ai fatti criminosi, precisando che:

• Anfe Nazionale e Anfe Delegazione regionale Sicilia hanno dato mandato ai propri legali di avviare tutte le procedure volte ad assicurare il rispetto e la tutela del nome e dell’onorabilità dell’associazione, dei dirigenti e di tutti i lavoratori

• Nel settembre 2011 l Anfe Nazionale – venuta a conoscenza dell’avviso di garanzia ricevuto da Giuseppe Saffo e Francesco  Cavallaro – ha commissariato la struttura provinciale, in virtù degli strumenti costitutivi che consentono il commissariamento, sollevando da qualsiasi incarico dirigenziale e incarico associativo il signor Giuseppe Saffo e la signora Eleonora Viscuso, mentre il signor Cavallaro, essendo dipendente subordinato dell’Anfe Catania, ha avuto la riduzione delle mansioni, trasformatasi in data odierna in sospensione del rapporto di lavoro; per quest’ultimo, l’Anfe si riserva ulteriori provvedimenti ed eventuali azioni di rivalsa

• Sempre nel settembre 2011, l’Anfe ha iniziato azioni ispettive e di verifica che hanno condotto al riordino della struttura, orientando i propri sforzi all’ottenimento della trasparenza amministrativa e finanziaria, fornendo ogni possibile forma di collaborazione con gli organi inquirenti e con le amministrazioni regionali

• Lo scorso mese di luglio, l’Anfe Nazionale ha depositato presso la procura di Catania le pratiche per costituirsi parte civile nell’eventualità di un processo, sia contro i dirigenti oggi arrestati, sia contro ogni dipendente della struttura provinciale che risultasse eventualmente coinvolto

• L’A.N.F.E. Nazionale e l’Anfe. Delegazione regionale Sicilia esprimono tutta la loro fiducia negli organi inquirenti e nella magistratura e il plauso nei confronti del governatore Crocetta e del suo governo, con specifico riferimento all’Assessore del Lavoro Scilabra e auspicano che le loro azioni possano condurre verso quella regolarità di cui tanto necessita il settore della formazione professionale siciliana.

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