Truffa formazione, Saffo e nipote si avvalgono della facoltà di non rispondere

L'interrogatorio di garanzia davanti al Gip Loredana Pezzino si è svolto nel carcere di piazza Lanza. Alla presenza dei Pm Giuseppe Gennaro e Alessandro La Rosa, nel Palazzo di Giustizia sono stati interrogati altri due degli altri sei indagati agli arresti domiciliari

Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere Giuseppe Saffo e suo nipote, Francesco Cavallaro, nell'interrogatorio di garanzia davanti al Gip Loredana Pezzino, che si è tenuto nel carcere di piazza Lanza dove sono detenuti nell'ambito dell'inchiesta "Pandora" su corsi di formazione professionale della Procura di Catania.

Alla presenza dei Pm Giuseppe Gennaro e Alessandro La Rosa, nel Palazzo di Giustizia sono stati interrogati altri due degli altri sei indagati agli arresti domiciliari: Concetta Cavallaro e Manuela Nociforo, moglie di Francesco Cavallaro, che non hanno risposto.

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Gli altri indagati sono Eleonora Viscuso, Domenico La Porta, Giuseppe Bartolotta, Biagio La Fata, e il funzionario della Regione siciliana in servizio all'Ispettorato del lavoro di Catania, Rosa Maria Trovato. Nei confronti degli indagati ieri la Guardia di Finanza di Catania ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare e un sequestro beni cautelare per 3,7 milioni di euro. L'inchiesta è coordinata dal procuratore capo Giovanni Salvi e dall'aggiunto Michelangelo Patanè.

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