menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Truffa all'Unione Europea, sequestro di beni per 1,5 milioni: 13 arresti

13 misure cautelari personali, in carcere e ai domiciliari, nei confronti di un'associazione a delinquere finalizzata alla illecita percezione di aiuti comunitari all'agricoltura. Sono in corso sequestri di beni per oltre 1,5 milioni di euro

Dalle prime luci dell’alba, la Guardia di Finanza di Catania sta eseguendo 13 misure cautelari personali, in carcere e ai domiciliari, nei confronti di un’associazione a delinquere finalizzata alla illecita percezione di aiuti comunitari all’agricoltura. Sono in corso sequestri di beni per oltre 1,5 milioni di euro.

Tra gli arrestati, i responsabili di 3 Centri di Assistenza Agricola che hanno omesso di eseguire i previsti controlli sulle domande presentate, attestandone falsamente la regolarità e contribuendo alla commissione delle frodi da parte dei percettori. Le indagini condotte dai finanzieri della Compagnia di Caltagirone, durate circa un anno, hanno preso avvio dalla denuncia presentata dal proprietario di un terreno che, rivoltosi a un Centro di Assistenza Agricola per presentare la domanda di aiuti per l’agricoltura, aveva scoperto che il suo fondo era già stato destinatario di incentivi.

Gli indagati, infatti, interrogavano le banche-dati dei CAA per individuare le particelle catastali dei terreni non ancora utilizzati per l’ottenimento degli aiuti. Acquisite le informazioni necessarie, riproducevano fittizi contratti di affitto e di comodato con soggetti del tutto ignari e, in alcuni casi, addirittura deceduti, intestandoli a persone compiacenti. I Responsabili dell’organizzazione, infatti, reclutavano individui (tutti indagati) che, dietro correspettivo di 1.000 euro circa, consegnavano copia dei propri documenti di riconoscimento necessari per le istanze di accesso ai finanziamenti. Tra le particelle utilizzate, oltre a quelle di privati cittadini, anche quelle di proprietà del Demanio della Regione Siciliana e di numerosi Enti locali, tra cui il Comune di Butera (CL), Caltagirone (CT), Gela (CL), Termini Imerese (PA) e Trapani (TP), che, ovviamente, non avevano mai concesso l’uso di tali fondi agricoli.

Al fine di mascherare la frode, inoltre, i terreni venivano trasferiti di anno in anno da un indagato all’altro, attraverso cessioni incrociate, in modo da non far risultare lo stesso beneficiario per il medesimo fondo agricolo. Ancora, sono state costituite ad hoc decine di imprese agricole che hanno gestito “cartolarmente”, per ogni annualità (campagna agricola), oltre 1.500 ettari di terreno. Nel corso dell’indagine è stato accertato che il sodalizio criminale aveva presentato anche per l’anno 2014 domande di pagamento di contributi all’AGEA per circa un milione di euro. Sono state, pertanto, avviate le procedure per il blocco di tali erogazioni.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Benessere

I 5 DPI più efficaci per contrastare il Covid-19

Attualità

McDonald’s, l’iniziativa "Sempre aperti a donare" arriva a Catania

Utenze

Rettifica della bolletta luce e gas: come richiederla

Ultime di Oggi
  • Cronaca

    Consiglio comunale, seduta straordinaria sull'emergenza Covid

  • Cronaca

    Nuovo furto alla "Campanella Sturzo" di Librino: è il quarto in due mesi

  • Cronaca

    Trasporta in un suv 7 chili di marijuana "skunk": arrestato

Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

CataniaToday è in caricamento