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Giovedì, 7 Luglio 2022
Cronaca

Colombiana truffava commercianti, scoperte frodi anche a Catania

A carico della donna una serie di truffe, messe a segno in tutta Italia ed anche ai danni di utenti catanesi e agrigentini

Una 35enne di nazionalità colombiana, residente a Verona, è stato nunciata con le accuse di accesso abusivo ad un sistema informatico e frode informatica. A suo carico una serie di truffe, messe a segno in tutta Italia ed anche ai danni di utenti catanesi e agrigentini. Le indagini sono partite dalla denuncia-querela presentata dalla vittima della truffa: una 69enne commerciante di Taranto. La donna, nel mese di dicembre 2017, ha ricevuto una mail, da parte di un proprio fornitore, nella quale si sollecitava il pagamento di quasi 7 mila euro a saldo di una fattura per della merce acquistata. Nella mail veniva fornito l'iban sul quale effettuare il bonifico. La vittima, pochi giorni dopo, ha dato disposizione alla propria banca di effettuare il pagamento su quell'iban. La donna ha scoperto di essere stata raggirata solo quando, dopo un po' di tempo, la ditta fornitrice, inviato il primo e veritiero sollecito di pagamento con l'indicazione dell'iban reale, ha contestato il bonifico perché effettuato su un conto corrente diverso dal loro. Purtroppo, i tentativi della commerciante di bloccare il pagamento da parte della propria banca e di quella verso la quale la somma è stata accreditata sono risultati vani. Le indagini, oltre a permettere l'identificazione della titolare dell'iban "fraudolento", hanno permesso di accertare che il relativo conto corrente era stato estinto qualche mese dopo.
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