L'università etnea coordina un progetto per la diagnosi del tumore al colon

Un nuovo macchinario di laboratorio è in grado di effettuare contemporaneamente l’analisi di due importanti elementi diagnostici

Il progetto Ultraplacad, avviato nel 2015 e finanziato dal fondo Ue Horizon 2020 con 6 milioni di euro e che ha visto la partecipazione di 13 soggetti di 7 paesi europei, ha messo a punto una nuova metodica e un nuovo macchinario per lo svolgimento della cosiddetta biopsia liquida.

All’interno del team di progetto un ruolo chiave è stato assunto dalla facoltà di Chimica dell’Università di Catania che ne è stata coordinatrice scientifica. Ultraplacad – una sigla che sta per Ultrasensitive Plasmonic Devices for Early Cancer Diagnosis – ha permesso la costruzione di un nuovo macchinario di laboratorio fino ad oggi non presente sul mercato in grado di effettuare per la prima volta contemporaneamente l’analisi di due importanti elementi diagnostici . Cioè le alterazioni del dna e la presenza di determinate proteine che, circolando liberamente nel sangue, possono permettere una diagnosi con tempi ridotti, costi inferiori e assenza di disturbi per i pazienti rispetto al prelievo di campioni di tessuto.

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