Sabato, 16 Ottobre 2021
Cronaca

Il turismo gay sceglie Catania come meta preferita per una vacanza

Catania è una delle mete predilette dal turismo Glbt (Gay, lesbian, bisex e transgender). E'quanto risulta da una ricerca presentata all'Expo Turismo Gay di Bergamo, la prima fiera nazionale del settore

Catania è una delle mete predilette dal turismo Glbt (Gay, lesbian, bisex e transgender). Con Catania, anche Viareggio, Gallipoli, Taormina e Padova. E'quanto risulta da una  ricerca presentata all'Expo Turismo Gay di Bergamo, la prima fiera nazionale del settore, organizzata nell'ambito di No Frills.

Un segmento, quello del turismo gay, che fa tre miliardi e 200 milioni di fatturato l'anno, pari al 7% del settore turistico, ma che ha grandi possibilità di crescita. "L'Italia sta pagando il dazio dell'arretratezza religiosa e sociale causata dai pregiudizi - ha affermato Alessandro Cecchi Paone, testimonial di Quiiky (maggiore operatore italiano per il turismo Glbt) - continuare a non fare promozione nei confronti del segmento Glbt vuol dire fare un magnifico regalo ai Paesi più avanzati".

Per l'Iglta (International gay and lesbian travel association) il target gay è colto (prevalentemente laureati), con una capacità di spesa media di 800 dollari, contro 540 del target etero. Secondo i dati dell'Osservatorio Guida Viaggi, il 59% delle agenzie italiane non ritiene che l'esposizione di materiale promozionale possano infastidire la clientela tradizionale, il 70% gay friendly e il 63% ritiene che promuovere servizi turistici per Glbt possa aprire nuovi orizzonti in un settore attualmente poco dinamico.

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