Turismo sostenibile, Il Tavolo: "Catania non è una città a misura di ciclisti"

“Tolti i 3 km di pista ciclabile al lungomare, che ci è costata 500 mila euro, e una vecchia pista lungo via Di Prima, oggi utilizzata come parcheggio, Catania non può certo definirsi una città a misura di ciclisti"

foto archivio

È di questi giorni la notizia dell'importanza di puntare sul turismo sostenibile e in particolar modo su quello che ruota attorno al mondo della bicicletta. Leggendo l’Allegato al Def 2018, è previsto un piano delle ciclovie nazionali con dieci percorsi in tutto il Paese. L’itinerario “Magna Grecia” unirà la Basilicata con il profondo Sud della Sicilia. Ma Catania è pronta?

“A noi pare di no”, affermano i Tavolisti che si chiedono che fine abbia fatto il progetto della lunga pista ciclabile che avrebbe dovuto unire la Playa ad Acicastello. “Tolti i 3 km di pista ciclabile al lungomare, che ci è costata 500 mila euro, e una vecchia pista lungo via Di Prima, oggi utilizzata come parcheggio, Catania non può certo definirsi una città a misura di ciclisti. Oggi la città non riesce ad attrarre una fetta turistica sempre più numerosa a livello mondiale che è quella che ruota attorno alla bicicletta. Ennesima occasione persa per attrarre turisti e quindi creare ricchezza e posti di lavoro". 

L'aggregazione di imprenditori catanesi Il Tavolo esorta il nuovo sindaco che verrà eletto a giugno a progettare un lancio in grande stile del turismo ai piedi dell'Etna e di attenzionare con lungimiranza quello legato al mondo della sostenibilità e delle due ruote. Il facilitatore del Tavolo Giuseppe Ursino fa il punto sulle statistiche ufficiali: "In America i cicloturisti spendono 97 miliardi di dollari, con un significativo aumento del 30% rispetto al 2014. In Italia nel 2017 si è registrato un aumento del 15% di cicloturisti, ma a Catania e in Sicilia non siamo ancora pronti e indirettamente dirottiamo questi flussi turistici verso altre mete. Sarebbe ora di invertire la tendenza e accoglierli. Per creare ricchezza per il territorio con pragmatismo vanno intercettate le dinamiche del turismo internazionale. Diamoci da fare per fermare l'emigrazione di massa che sta colpendo i giovani della nostra città e il turismo è sicuramente la leva più importante su cui puntare".

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