Tutela degli animali e luoghi di lavoro, controlli della polizia a Librino

Indagati due soggetti soliti lasciare il loro cane legato con una catena lungo il passaggio di uno spazio condominiale con palese disagio per l’animale che, tra l’altro, alla vista dei poliziotti (ed altri passanti) ha mostrato evidenti segni d’insofferenza

Continuano i controlli della polizia nel quartiere di Librino in merito alla tutela degli animali, alla sicurezza e salubrità sui luoghi di lavoro e al rispetto delle norme in materia di codice della strada. I poliziotti hanno anche effettuato controlli su strada estendendoli ai soggetti che si recano al commissariato di Librino in quanto sottoposti a misure cautelari e simili. Oltre ai diversi verbali contestati, sanzioni elevate ad un soggetto, assegnatario della misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, già sottoposto a procedimento penale e condannato per reati associativi di tipo mafioso (416 bis del codice penale), perché presentatosi presso gli uffici di polizia, per adempiere agli obblighi previsti per la firma, a bordo di un veicolo privo di copertura assicurativa e senza essere in possesso di patente di guida. Obbligatorie le sanzioni scattate nei confronti del soggetto per le violazioni al Codice della Strada tra cui il sequestro amministrativo del veicolo.

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Il titolare di un’attività commerciale è stato indagato in stato di libertà per violazioni in materia di sicurezza e salubrità sui luoghi di lavoro e, nello specifico, è stata accertata la presenza di sporcizia, mancanza di idonei armadietti e spogliatoi, rischio di caduta dall’alto di oggetti e, fatto di rilievo, che l'uomo ha posto sugli spazi condominiali molteplici macchine di somministrazione bevande e alimenti senza alcuna autorizzazione amministrativa annettendo all’attività un deposito di bevande. Sono stati anche indagati in stato di libertà 2 soggetti per detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura, e tali da creare gravi sofferenze; nello specifico, detti soggetti sono soliti lasciare il loro cane legato con una catena lungo il passaggio di uno spazio condominiale con palese disagio per l’animale che, tra l’altro, alla vista dei poliziotti (ed altri passanti) ha mostrato evidenti segni d’insofferenza; il cane trascorre la maggior parte del suo tempo legato ed è stata evidenziata anche la mancanza di cibo. Pertanto, oltre ad essere stati indagati, detti soggetti sono stati invitati a ripristinare immediatamente le condizioni di benessere dell’animale e le condizioni di sicurezza e salubrità sui luoghi di lavoro. Inoltre, a seguito della denuncia della ex moglie, un uomo è stato indagato in stato di libertà ai sensi dell’articolo 388 del codice penale che punisce la mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice e ai sensi dell’articolo 570 del codice penale che sanziona la violazione degli obblighi di assistenza familiare, ciò per non aver corrisposto gli assegni familiari al nucleo familiare.

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