Cronaca Via Trappeto

Ubriaco massacrava di botte moglie e suocero, arrestato

Si ubriacava e massacrava di botte la propria compagna e il suocero. E così è finito in galera il 49enne B.D.R., originario di Apollosa ma residente a Catania

Si ubriacava e massacrava di botte la propria compagna e il suocero. E così è finito in galera il 49enne B.D.R., originario di Apollosa (in provincia di Benevento) ma residente a Catania, in via Capo Passero, a Trappeto nord. L'accusa è maltrattamento in famiglia aggravato dallo stato di ubriachezza abituale, come recita l'art. 94 del Codice penale. In mezzo ci sono calci, pugni in testa e in faccia, sputi, offese vergognose, parolacce, vessazioni di ogni tipo.

Dalle indagini inoltre è scaturito che i maltrattramenti non erano episodici, ma sistematici. Erano addirittura cominciati nel 2004: otto anni di pene e sofferenze per la compagna dell'arrestato e per il padre di questa, anziano, costretto a prendere le botte, pesantemente, ogni qualvolta accorreva per prendere le difese della figlia. Anzi il pover uomo era stato addirittura costretto ad allontanarsi dalla propria casa di cui lo stesso Rossi aveva preso possesso.

La convivente, nonostante le vessazioni subite, non si era mai separata. Nemmeno l'intervento degli altri fratelli della donna è stato sufficiente a far desistere il convivente dai suoi comportamenti anzi, più d'una volta, anche loro le hanno prese.

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