Cronaca

Uccise la figlia soffocandola, assolta perchè incapace di volere

I giudici di secondo grado hanno accolto la tesi della difesa che ha insistito sulla "incapacità di volere della donna", uno stato che non avrebbe potuto determinarsi secondo coscienza a causa del suo stato mentale

La corte d'Assise d'Appello di Catania ha riformato la sentenza di primo grado che aveva visto condannare a 12 anni di carcere una donna, Claudia Barbera, che il 28 luglio del 2009 uccise, soffocandola, la figlia di 40 giorni sostenendo che non poteva più sentirla piangere.

Il tragico gesto era avvenuto nel quartiere di Librino. I giudici di secondo grado hanno accolto la tesi della difesa che ha insistito sull'incapacità di volere della Barbera, uno stato che non avrebbe potuto determinarsi secondo coscienza a causa del suo stato mentale. La donna attualmente è ricoverata presso una struttura ospedaliera giudiziaria.

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