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Martedì, 24 Maggio 2022
Cronaca

Storie dall'Ucraina: Serhii sogna la Sicilia ed aspetta i russi, costruendo barricate a Leopoli

Serhii Ivashchuk, responsabile vendite per un'azienda che opera nel settore riscaldamento ed approvvigionamento idrico, sarebbe dovuto arrivare a Catania ad aprile, insieme alla moglie giornalista, per un viaggio rimandato da tempo a causa del Covid. La guerra li ha messi con le spalle al muro, cambiando le loro vite in un attimo. Ora entrambi si sono rimboccati le maniche per aiutare chi ha più bisogno e difendere il proprio paese

Serhii Ivashchuk ad aprile sarebbe dovuto atterrare a Catania per visitare la Sicilia, insieme alla moglie. Un viaggio programmato più volte nel corso degli ultimi due anni e mezzo. Prima ci ha pensato il Covid ad annullare i loro progetti. Adesso la guerra, che bussa alle porte della loro casa di Leopoli, costringendoli a passare le notti in un rifugio antiaereo. Serhii è responsabile vendite per un'azienda che opera nel settore riscaldamento ed approvigionamento idrico, la cui attività è attualmente sospesa. Non sa usare le armi. Ma, in questo frangente, non sta certo con le mani in mano, costruendo attivamente le barricate con i sacchi di sabbia ed aiutando con i propri risparmi i profughi e l'esercito. Mentre sua moglie è impegnata più che mai nel suo lavoro di giornalista.

La guerra in Ucraina vista da Leopoli

Qual è la percezione della guerra a Leopoli?

"Dal giorno in cui è iniziata la guerra su vasta scala, la Russia ha lanciato attacchi missilistici contro obiettivi nella regione di Leopoli. La città di Leopoli non è stata ancora bombardata. La gente sapeva dei piani di Putin per invaderci. Tuttavia, la mattina del 24 febbraio è stata uno shock per tutti. Tutti hanno paura della guerra e tutti vogliono la pace: nessuno vuole l'occupazione russa. Perché nella Russia c’è mancanza di democrazia, mancanza di libertà di parola, dittatura totale e corruzione. Ecco perché milioni di persone sono pronte a rimanere in Ucraina e lottare per i valori europei. Abbiamo ricevuto la notizia che l'Unione Europea ha concesso all'Ucraina lo status di candidato all'adesione con grande gioia".
 

Come state vivendo questo momento tu e la tua famiglia?

"Ogni giorno, a volte nel cuore della notte, al suono delle sirene, corriamo ai rifugi antiaerei e aspettiamo che finisca l'allarme aereo. Da dieci notti dormiamo vestiti e teniamo i nostri zaini con i documenti e le cose più necessarie alla porta. Siamo pronti per affrontare questa continua escalation. Ma comprendiamo anche che le città nelle retrovie sono ora obbligate a lavorare e mantenere in buone condizioni l'economia statale. Ecco perché non ci scoraggiamo. Stiamo costruendo fortificazioni a Leopoli e continuiamo a lavorare. Almeno quelli che hanno avuto la fortuna di mantenere il proprio lavoro. Ad esempio, io sono un responsabile vendite. La mia azienda, che opera nel settore del riscaldamento ed approvvigionamento idrico, non è attiva in questo momento, perché la domanda di merci è fortemente diminuita. Inoltre ci sono grandi difficoltà con la logistica. Fino ad ora, guadagno solo dal mio hobby: la fotografia. Invece mia moglie lavora più del solito. A volte tutta la notte. Lei è una giornalista".

Avevate progettato un viaggio a Catania ed in Sicilia. Ma, dopo il Covid, la guerra ha fatto saltare i vostri piani…

"La Sicilia è il mio sogno da tanti anni. Quando ho iniziato a raccontare a mia moglie di Siracusa, Agrigento, il vulcano attivo dell'Etna, arance rosse di Sicilia. Anche lei ha iniziato a sognare di vedere questa bellissima isola. Nel 2021 sono finalmente comparsi i voli diretti da Leopoli ed ho immediatamente acquistato i biglietti per il 1 gennaio 2022. Purtroppo a gennaio, l'Italia ha vietato l'ingresso agli ucraini per motivi turistici a causa del Covid-19. Ed ora che ho dei nuovi biglietti per aprile, è iniziata la guerra".

La Russia ha cominciato nel 2014 a mostrare le sue reali intenzioni. Vi aspettavate un’evoluzione simile degli eventi?

"Nel 2014 la Russia ha occupato i territori ucraini. Crimea e parti delle regioni di Luhansk e Donetsk. Sì, certo, eravamo pronti per un'invasione su vasta scala. Perché abbiamo visto con quanta lentezza il mondo ha reagito alla richiesta di sanzioni dure nel 2014. Avevamo capito che, dal momento che la Russia non è stata fermata all’epoca, sarebbe sicuramente  andata oltre".

In che modo stai contribuendo in prima persona alla difesa dell’Ucraina?

"Dal primo giorno di guerra, ho trasferito la maggior parte dei miei soldi nei fondi per aiutare le nostre forze armate e anche le vittime di questa guerra. Partecipo attivamente alla costruzione di fortificazioni in città. Non sono un soldato, non posso combattere, non so neanche come ricaricare le armi. Tuttavia, posso mettere la sabbia nei sacchi, posso comprare vestiti e cibo per le persone che hanno perso tutto a causa dei bombardamenti russi. Questo è ciò che faccio. Capisco molto bene come si sentono i rifugiati. Mia moglie è di Luhansk. Questa città è stata occupata dai russi dal 2014 e da allora mia moglie non è più stata in casa sua. È molto difficile e doloroso".

Da Leopoli sono in transito anche i profughi che provengono dalla parte orientale dell’Ucraina. Ma ad oggi non è stato possibile aprire i corridoi umanitari  con Mariupol e Volnovakha...

"Personalmente, mi sembra che i russi stiano deliberatamente cercando di creare una catastrofe umanitaria lì, per poi girare storie di propaganda per la loro televisione e giustificare così questa invasione agli occhi dei cittadini russi. Spero che tutti in Europa capiscano già che il giornalismo indipendente in Russia è morto. C'è solo una potente macchina di propaganda".

Putin ha detto oggi che le sanzioni dell’Unione Europea non lo fermeranno. Secondo te cosa potrebbe fargli cambiare idea?

"Putin è pazzo! Completamente pazzo. Le sanzioni possono fermare la Russia. Ma non Putin. Spero che quando il suo entourage comincerà a perdere la vasta ricchezza che ha accumulato negli ultimi decenni, allora forse comincerà a sabotare gli ordini criminali. Di conseguenza, sono necessarie sanzioni. E ne abbiamo bisogno ancora di più. Perché la vita umana è il valore più alto. È così? Questi sono valori europei? Dignità umana, libertà ed uguaglianza, non denaro".

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