"Uffici turistici chiusi e disorganizzazione dei servizi", lo sfogo del presidente Aigo

"Ho trascorso il weekend pasquale a Catania e l'ho trovata sporca, con cumuli di immondizia anche nei pressi della piazza principale e nelle strade laterali di via Etnea". E' quanto denuncia il presidente nazionale dell'Aigo, l'associazione dell'ospitalità diffusa di Confesercenti

A Catania, gli uffici turistici pubblici sono chiusi nei sabato e domenica e ancor di più nei giorni festivi. "È un ossimoro, una contraddizione, non garantire un servizio di accoglienza ed informazione in questi giorni ai turisti". E' quanto denuncia il presidente nazionale dell'Aigo, l'associazione dell'ospitalità diffusa di Confesercenti, Agatino Ingenito.

"E non è utile delegare i privati che si occupano di escursioni, il cui intento è solo competere in vendita di giri turistici pure interessanti ma non esaustivi per una destinazione che avrebbe bisogno di essere scoperta con maggiore impegno di soggetti accreditati".

"Ho trascorso il weekend pasquale a Catania e l'ho trovata sporca, con cumuli di immondizia anche nei pressi della piazza principale e nelle strade laterali di via Etnea. Non vi è un dispensario farmaceutico che tenga conto delle esigenze dei turisti come sembrano spesso fuorvianti le indicazioni stradali. La scoordinata gestione dei siti culturali poi tra le diverse competenze non consente di aver chiara una visione di insieme per un viaggiatore desideroso di percorsi culturali. Sembra in stato di abbandono il Teatro Romano, con cartelli divelti e mancato abbattimento delle barriere architettoniche come appaiono scoordinate le aperture dei tanti siti religiosi", dichiara Ingenito.

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"Off limits le sedi universitarie ospitate in palazzi storici come appare assai abbandonata a se stessa la stazione marittima e l'altro "mondo" oltre gli archi con un porto occluso ai viaggiatori e che rende non fruibile una parte importante della città come la risorsa mare. Serve un coordinamento che superi le divergenze e le competenze dei diversi enti e si giunga ad una semplificazione e organizzazione di servizi". "Anche per il fronte dell'ospitalità occorre migliorare i controlli e le verifiche di chi esercita senza controllo e determina un disvalore soprattutto per l'ospitalità complementare che tanto piace ad un target sempre più alto di visitatori. Da esperto della materia mi offro volentieri per dare un contributo con l'obiettivo di rendere strategica un'attività che può essere rilevante nella difficile economia catanese e dell'area contigua. Tanto si può ancora fare e migliorare", conclude il presidente dell'Aigo.

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