Chiude l'ufficio anagrafe di Nesima tra le polemiche, Consoli: "Centro inefficiente"

Il vicesindaco parla in una seduta semideserta della quinta municipalità: "Centro inutile, poche pratiche svolte". Sette consiglieri disertano infatti l'aula e contestano "la mancanza di preavviso nella decisione". Serrano parla invece di "strumentalizzazione da parte della maggioranza assente alla seduta"

In via Riccardo Felici non sarà più presente l’anagrafe di Nesima. Al suo posto saranno istituiti uffici dell’asp canina. Il vicesindaco Consoli, che ha preso parte alla seduta di consiglio della quinta circoscrizione, ha spiegato i motivi della scelta. “Il numero di carte d’identità e procedimenti amministrativi svolti nella vecchia sede era molto più basso rispetto alle pratiche avviate in tutte le altre circoscrizioni” spiega Consoli. “I seguenti dati fanno quindi comprendere come non fosse opportuno mantenere un servizio a fronte dei costi di gestione dei locali e del servizio stesso”. Della stessa idea il vicepresidente della circoscrizione Felicioli, che appoggia la decisione dell'amministrazione: "I numeri parlano chiaro, l'ufficio anagrafe non era efficiente ed efficace. Chiuderlo vuol dire risparmiare nella spesa e ampliare invece il servizio di lotta al randagismo con una nuova sede di asp canina, affrontando un problema sempre più diffuso nel nostro territorio".

Saranno così i soli centri di viale Mario Rapisardi e Monte Po ad occuparsi di anagrafe nella quinta circoscrizione. Una scelta non condivisa da ben 7 consiglieri della municipalità, i quali hanno disertato la seduta di consiglio odierna per protestare davanti alla sede di via Riccardo Felici. “Ci avevano detto che la chiusura era solo temporanea” tuona il consigliere Anastasi. “Abbiamo scoperto della decisione presa dall’amministrazione solo quando i lavori sono stati avviati per ampliare gli uffici dell’asp canina, senza alcun preavviso” spiega invece Zarbo. Il consigliere Neri critica invece “le modalità complessive attuate dall’amministrazione nella gestione dei servizi al decentramento”. “Non siamo stati interpellati nella scelta di cambiare destinazione d’uso dell’ufficio – precisa Neri - nonostante siamo quei soggetti istituzionali che in prima linea si interfacciano con la cittadinanza, cogliendo le esigenze degli abitanti. Adesso cercare il confronto, una volta che la decisione è stata già presa, ci sembra troppo tardi”.

Tra gli assenti alla seduta per protesta i consiglieri: Tasco, Anastasi, Giusti, Freni, Guzzardi, Neri, Riva. Il presidente della circoscrizione, Orazio Serrano, parla di strumentalizzazione da parte dei consiglieri di maggioranza assenti: “Parte della maggioranza ha cercato di strumentalizzare il problema, disertando l’aula ed evitando il confronto con il vicesindaco Consoli, convocato proprio per dare chiarimenti e spiegazioni”.

All'interno dell'ufficio di via Riccardo Felici presente anche una biblioteca, al momento però invasa letteralmente dai rifiuti. La destinazione, in questo caso, sarà diversa, come spiega ancora una volta Marco Consoli: "In passato, già nel 2012, ci si era resi conto che qualcosa non andava nella gestione della struttura. Adesso procederemo alla chiusura temporanea e pulizia del plesso, ridotto a vera e propria discarica: l'amministrazione farà poi scegliere ai consiglieri della municipalità il futuro della biblioteca stessa"

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