Ufficio stampa Comune, dopo l'archiviazione di Bianco un esposto alle fiamme gialle

Il sasso, questa volta, viene scagliato dal movimento Catania Bene Comune che si rivolge direttamente alla guardia di Finanza, al CoReCom e all'Agcom per denunciare quello che ritiene essere un "utilizzo propagandistico" della comunicazione istituzionale

Dopo l'archiviazione richiesta ed ottenuta dai pm Fabio Regolo e Rosaria Molè, con la quale il gip ha posto la parole 'fine' sul presunto abuso d'ufficio di Enzo Bianco nella vicenda legata all'ufficio stampa del Comune, arriva ieri un nuovo esposto sull'argomento. Il sasso, questa volta, viene scagliato dal movimento Catania Bene Comune che si rivolge direttamente alla guardia di Finanza, al CoReCom e all'Agcom per denunciare quello che ritiene essere un "utilizzo propagandistico" dell'ufficio stampa che, per legge, dovrebbe occuparsi soltanto di comunicazione istituzionale. 

"Dal 29 dicembre - scrive Cbc in una nota - giorno in cui il Presidente della Repubblica ha firmato il decreto di convocazione dei comizi elettorali per le elezioni politiche, le amministrazioni pubbliche hanno 'il divieto di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l'efficace assolvimento delle proprie funzioni'  Così recita l'articolo 9 della legge numero 28, del 22 febbraio 2000".

"L'amministrazione comunale di Catania - continua il movimento - non si è curata del rispetto delle norme e l'Ufficio Stampa del Comune di Catania, già al centro di gravi scandali, ha continuato a inviare comunicati di propaganda delle attività del Sindaco e delle gesta degli assessori, infrangendo la legge". "Come se non bastasse - aggiungono - in data 8 febbraio, nel pieno della campagna elettorale, l'Ufficio Stampa del Comune ha inviato e pubblicato sul sito istituzionale del Comune una nota sull'incontro tra il Sindaco Bianco e il candidato del Partito Democratico, Giuseppe Berretta. Un comunicato spudoratamente elettorale che riportava le dichiarazioni del candidato del PD nel collegio uninominale e plurinominale di Catania".

"L'utilizzo spregiudicato della comunicazione istituzionale del Comune per svolgere propaganda elettorale per il Partito Democratico e per incensare l'attività amministrativa di un Sindaco del PD, in piena campagna elettorale e in regime di par condicio, è inaccettabile. Per tali ragioni - concludono - Catania Bene Comune ha già presentato, nella giornata di ieri, un esposto all'Agcom, al CoReCom e alla Guardia di Finanza, così come prevede la legge, allo scopo di interrompere l'utilizzo illegale della comunicazione istituzionale del Comune e di sanzionare eventuali comportamenti illeciti". 

 

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