"Comportamento antisindacale", la Uila denuncia dirigente del servizio sviluppo rurale

Il sindacato ha denunciato per comportamento antisindacale il dirigente etneo: gli viene contestata la violazione di Statuto dei Lavoratori e Contratto collettivo avendo disposto senza il nulla osta dell’organizzazione il trasferimento di Angelo “Gino” Priolo

La Uila Catania-Messina ha denunciato per comportamento antisindacale il dirigente etneo del Servizio Sviluppo Rurale, Antonino Sirna. Gli viene contestata la violazione di Statuto dei Lavoratori e Contratto collettivo avendo disposto senza il nulla osta dell’organizzazione il trasferimento di Angelo “Gino” Priolo, rappresentante sindacale Uila a Randazzo nei cantieri della Forestale “Sciarone-Iazzitto-Pirrao-Lupara-Mercurio-Spagnolo” e coordinatore provinciale dei delegati.

Il ricorso è stato presentato dall’avvocato Francesco Caltabiano su mandato del segretario generale Uila Nino Marino, che commenta: “Il dirigente territoriale dell’Azienda Forestale ha firmato un atto che, oltre a essere illegittimo e senza precedenti, è incomprensibile e discriminatorio”. “Ma soprattutto – aggiunge Marino – è ingeneroso verso Gino Priolo, per il quale ci saremmo aspettati i complimenti o almeno un grazie in considerazione del suo indiscusso impegno professionale e la sua apprezzata attività di valorizzazione del settore. Proprio lui, fra l’altro, era stato uno dei principali protagonisti dell’evento di dicembre nel Centro operativo di contrada Sciarone col quale la Uila ha celebrato con straordinario successo l’arte antica e futura dei forestali specializzati nella costruzione dei muretti a secco”.  

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La Segreteria territoriale Uila s’è rivolta al giudice del lavoro dopo avere chiesto inutilmente la revoca “in autotutela” del provvedimento, perché “atto a ledere la libertà e l’attività sindacale oltre che privo di qualsiasi motivazione capace di giustificare la necessità e l’utilità per l’ente”. Nel ricorso si denuncia la violazione delle procedure di legge e “il discredito che una tale condotta determina in ordine all’efficacia dell’azione sindacale davanti ai propri iscritti, con una ricaduta sull’immagine del sindacato stesso”.

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