Uila: "Gravi irregolarità", la protesta alla Dts Dolciaria di Belpasso

Il sindacato, dopo avere inutilmente cercato una soluzione d’intesa con l’azienda, ha proclamato lo stato di agitazione e annunciato un sit-in di protesta per lunedì 20

Gravi irregolarità ai danni dei lavoratori”. La Uila, dopo avere inutilmente cercato una soluzione d’intesa con l’azienda, ha proclamato lo stato di agitazione alla DTS Dolciaria di Belpasso e annunciato un sit-in di protesta per lunedì 20 dinanzi allo stabilimento di via Ascari. Alla manifestazione, cui è stato invitato il sindaco del comune etneo Daniele Motta, parteciperà anche il segretario regionale dell’organizzazione di categoria, Nino Marino. La DTS occupa attualmente circa settanta dipendenti.

In una nota inviata all’Ispettorato del Lavoro il responsabile  Uila per l’industria alimentare, Alessandro Salamone, denuncia “violazioni delle norme a tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori, tra cui la mancata fornitura dei dispositivi di protezione individuale” e chiede “verifiche su tariffa oraria applicata e realmente riconosciuta, sull’allineamento tra ore di assunzione e quelle effettivamente prestate, sull’applicazione del contratto nazionale in materia di inquadramento del personale, straordinari, festivi, riposi retribuiti e ferie”.

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L’esponente sindacale, che sollecita accertamenti sulla “tenuta irregolare dei registri di presenze e pause”, rivendica pure la “rotazione equa di tutti i lavoratori, non prevalentemente di quelli sindacalizzati, nell’uso della Cassa integrazione”. Nella lettera, inviata anche ai rappresentanti legali della Dts, si lamenta inoltre come siano disponibili per tutti i dipendenti appena due servizi igienici la cui pulizia, insieme con le aree comuni, è “affidata non a una ditta specializzata ma alle stesse maestranze della produzione”. Altra richiesta, la “verifica sul buono pasto e/o la maggiorazione per turni a ciclo continuo oltre alla mancanza di locali per il consumo dei pasti”. Venerdì 3 un confronto tra la Uila, organizzazione maggiormente rappresentativa alla DTS di Belpasso, e i vertici aziendali non aveva prodotto alcun risultato concreto. Il sindacato aveva tra l’altro segnalato che paga oraria e paga giornaliera sono “entrambe molto al di sotto di quanto realmente effettuato e delle remunerazioni spettanti”, parlando di “criticità che rendono insostenibile la vita lavorativa e di conseguenza anche quella privata”. “Malgrado la nostra disponibilità al dialogo costruttivo - commenta Alessandro Salamone - abbiamo purtroppo dovuto riscontrare l’assoluta chiusura della DTS nell’adeguarsi alle norme contrattuali in vigore. Un comportamento non più tollerabile”.
 

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