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Il padre di Speziale parla al centro sociale Anomalia: "Mio figlio è innocente"

Delegazioni e gruppi delle tifoserie del Palermo, Catania, Marsala, Sciacca sono arrivate nel capoluogo di Regione per partecipare al dibattito sul caso Raciti

Centinaia di persone, fra cui corpose delegazioni di ultras, hanno preso parte al dibattito “Antonino Speziale- storia di una ingiusta detenzione” svoltosi al centro sociale Anomalia a Palermo. Delegazioni e gruppi delle tifoserie del Palermo, Catania, Marsala, Sciacca  sono arrivate nel capoluogo di Regione per partecipare al dibattito  sul caso Raciti.

La discussione è iniziata con l'intervento di Simone Nastasi, autore del libro “Il caso Speziale- cronaca di un errore giudiziario”, affermando che fonte del suo libro sono stati gli atti del processo e che la verita giudiziaria e quella storica non coincido. Giuseppe Lo Bianco e Piero Messina, firme note del giornalismo italiano d'inchiesta che hanno seguito con attenzione e scrupolo la vicenda. "Abbiamo raccontato una verità scomoda che non si aveva il coraggio di ascoltare. Se siete così numerosi è perchè questa storia per voi è una ferita aperta. Il caso Speziale - afferma il padre Roberto Speziale - non è un caso isolato di errore giudiziario e noi, dopo quegli articoli realizzati su fatti, siamo comunque rimasti una voce eretica. Qui si parla di una voluta condanna di un innocente. È stato scagionato dall'accusa e mio figlio è ancora in carcere. Loro vogliono un capro espiatorio. La verità e la giustizia dove stanno? Mio figlio è innocente".

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