Un imprevisto road trip in Sicilia per raccontare i cinquantenni, generazione a perdere

Nel romanzo, ironico e con tinte postmoderne, entrano come in un frullatore ricette perdute, paesaggi, anime morte e gente comune della Sicilia profonda, per raccontare i cambi storici dei costumi e dell’etica

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CataniaToday

Il conflitto tra generazioni è cronaca quotidiana, dalle incertezze sulla previdenza alla crisi del mercato del lavoro. Scenari che, tornati in primo piano con il dibattito in corso in Europa sulle misure anti Covid, hanno allargato ancora di più il gap tra attuale classe dirigente e giovani, sulle cui spalle sembra ricadere il peso maggiore di scelte azzardate del passato. I cinquantenni di oggi sono cresciuti in un mondo post ideologico e individualistico, rendendoli spesso inadeguati a rispondere alle sfide di orizzonte sulla costruzione delle società. Quando cavalcavo i mammut (ed. Scatole Parlanti) è il nuovo romanzo di Paolo Romano che approfondisce, attraverso il rapporto di un figlio adulto con l’anziano padre in uno scombiccherato road trip in Sicilia, i cambi storici dei costumi e dell’etica. Nelle pagine vengono ironicamente raccontate le disarmonie tra bene sociale e utile individuale, lo sbriciolamento della famiglia-rifugio, la sopravvalutazione del sesso nelle relazioni umane, l’incapacità di assumersi responsabilità. Una generazione a perdere, spesso priva di bussole e parametri. Costruito su diversi piani narrativi e flashback, sullo sfondo di una Roma impiegatizia e burocratizzata, il romanzo è una Spoon River di anime morte che non si arrendono all’attualità. Paolo Romano è nato a Roma nel 1974. Ha studiato Giurisprudenza e chitarra jazz. Scrive di musica su “L’Espresso”. Il suo sogno è – ancora – allestire una comune con Stanley Kubrick, Ludovico Ariosto, Charles Mingus e David Foster Wallace. Nel 2019 ha pubblicato La formica sghemba (Scatole Parlanti).

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