Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

"Unict deve riaprire, non sappiamo dove studiare", l'appello degli studenti

Le associazioni studentesche Siamo Futuro Catania e Yousu Ragusa chiedono di poter tornare nelle aule studio con i dovuti accorgimenti e il rispetto delle norme di sicurezza

"Non sappiamo più come chiederlo, non sappiamo più quali mezzi utilizzare! Noi vogliamo la riapertura dell’Università! Delle aule studio, dei nostri spazi in particolare". L'appello per la ripertura delle strutture universitarie arriva dalle associazioni studentesche Siamo Futuro Catania e Yousu Ragusa. "Non sappiamo più dove studiare, non riusciamo a concentrarci, alcuni di noi sono sprovvisti di spazi e strumenti idonei per preparare le materie, si pensi anche ai fuori sede nelle case in locazione, senza aria condizionata, o con spazi comuni da condividere con più coinquilini. Si sa d’altronde che la vita del fuori sede, come di tanti altri universitari, si svolge nelle aule studio. Sappiamo solo che dobbiamo pagare le tasse e che gli studenti irregolari le devono pagare subito! Consci della grave situazione che stiamo vivendo, vogliamo ripartire in sicurezza! Alcuni atenei italiani (come Bologna) hanno già provveduto alla riapertura delle strutture universitarie, ciò ci porta a pensare che riaprire adeguatamente è possibile. Allora perché Unict non si impegna per aiutare la comunità studentesca in un momento di disorientamento come quello che stiamo vivendo? Non vogliamo un Ateneo che non si assume le sue responsabilità, che ci lascia studiare in aule studio private, in cui non ci sono controlli, invece di accoglierci nelle sue aule garantendoci distanziamento e sicurezza". Le associazioni chiedono "mascherine, sapone nei bagni, gel igienizzante, tavoli distanziati, magari su prenotazione, controlli da parte dei responsabili". Le associazioni assicurano la loro collaborazione e responsabilità: "Unict deve riaprire", concludono. 

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