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Unict: studenti organizzano banchetto informativo e l' Ateneo chiede 300 euro

"Ingegneria Fuori Campo", associazione di studenti di Ingegneria nata da poche settimane, chiede all'Ateneo di organizzare un banchetto nel cortile polifunzionale e l'Ateneo chiede il pagamento di 300 euro e la stipula di un contratto

"Ingegneria Fuori Campo", associazione di studenti di Ingegneria nata da poche settimane, chiede all'Ateneo di organizzare un banchetto nel cortile polifunzionale per fare conoscere le attività dell’associazione e le vertenze che intende portare avanti. L'Università risponde con la richiesta di una stipula di scrittura privata fra Università e associazione e il pagamento di 300 euro.

E' la denuncia che si legge sul sito del Movimento studentesco catanese. E questo è il testo diffuso dalle ragazze e dai ragazzi di Ingegneria Fuori Campo sul loro sito e che verrà distribuito proprio oggi, quando al posto del banchetto si terrà un simbolico sit-in.

300 € PER LE NOSTRE OPINIONI
Il Rettore chiede soldi per autorizzare un banchetto informativo.

Ingegneria Fuori Campo è un nascituro movimento di studenti d'ingegneria che si ispira ai valori di democrazia, uguaglianza, solidarietà, eco-compatibilità ed antimafia. Al fine di presentare l'associazione studentesca all'intero ateneo ed in particolare agli studenti di ingegneria, nei giorni scorsi si è proposto di svolgere un'iniziativa attraverso la quale si sarebbero presentati i progetti e le idee del movimento.

Dopo ore ed ore di discussioni negli uffici dell'edificio polifunzionale con professori, direttori di dipartimento e tecnici amministrativi per capire a chi comunicare l'iniziativa, si evince che tale avviso dovesse essere inviato direttamente al Magnifico e al direttore amministrativo dell'ateneo, dimostrazione empirica di come la riforma Gelmini abbia ulteriormente accentrato i poteri e allungato enormemente l'iter burocratico per una semplice comunicazione.
Solo ieri il sig. Lucio Maggio (direttore amministrativo dell'ateneo), ci ha gentilmente concesso una risposta ufficiale in cui viene richiesto un vergognoso contributo in denaro di 300 € e la stipula di una scrittura privata!

Ingegneria Fuori Campo ritiene che tale risposta sia assolutamente anti-democratica e vìoli, soprattutto, l'art. 21 della Costituzione della Repubblica Italiana - Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione»; per questi motivi decidiamo di non firmare alcuna scrittura privata e di mutare l'iniziativa prevista oggi 5 Giugno 2012 in un sit-in di protesta contro la baronia di chi calpesta senza pudore la libera manifestazione del pensiero, diritto fondamentale di tutte e tutti!

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