Monastero dei Benedettini, dall'arte all'università: ecco cosa non funziona

Dopo aver esplorato la facoltà di scienze biologiche è il turno del plesso universitario nei pressi di Piazza Dante. Raccolte testimonianze: riscontrati problemi logistici, con la sala dei computer della biblioteca chiusa e numerosi infopoint non funzionanti

Il Monastero dei Benedettini racchiude una storia e un passato da custodire. Oggi, invece, di storie ne ha tante da raccontare, quelle degli studenti universitari frequentanti la facoltà di Lettere e Filosofia.

Dopo aver affrontato un giro all'interno dell'antico complesso ecclesiastico nei pressi di Piazza Dante, CataniaToday ha raccolto alcune testimonianze. "Sovraffollamento aule e capienza inadeguata rispetto al numero degli studenti": è quanto denuncia Antonio, iscritto al corso di Lettere Moderne, riferendosi in particolare alle aule presenti lungo il cortile dell'università.

"Assenza di sapone e talvolta di carta igienica" il problema sollevato da Iolanda, iscritta al corso di lettere classiche e testimoniato dalle foto scattate nei bagni.

Ai problemi logistici si affiancano le difficoltà legate all'organizzazione della didattica. Vivono questa situazione soprattutto gli studenti iscritti all'ordinamento 509, come Giuseppe, iscritto a Lettere Classiche, che dichiara: "Negli anni precedenti ho scelto il mio piano di studi tra un'infinità di materie, talvolta senza essere pienamente cosciente delle decisioni da intraprendere"

Chiedere informazioni al personale universitario? Potrebbe essere una soluzione logica. In realtà gli studenti hanno abbandonato questa opzione: sono loro stessi a risolvere quei dubbi o quesiti più frequenti.
I social network sono arrivati in soccorso. "Succede ai Benedettini" è il gruppo creato dagli stessi ragazzi, che hanno deciso di fare rete e organizzarsi. Come testimonia lo studente Salvo "Lezioni, esami, avvisi, informazioni su materie, a causa di mancanze e incompetenze del personale universitario, sono consultati dai ragazzi soltanto dal gruppo facebook dedicato alla nostra facoltà".

Uno spreco di risorse è l'installazione di info-point sparsi lungo i corridoi del Monastero e non funzionanti. Stessa sorte tocca ai computer della biblioteca: la sala dove sono collocati, infatti, resta chiusa da tempo. Una semplice scritta informa che dopo una revisione tecnica potranno nuovamente essere disponibili.

Ulteriore problema quello legato alla sicurezza. Lo strano caso del "feticista" avvistato all'interno della facoltà è diventato un vero e proprio simbolo che testimonia, spesso, la presenza di individui esterni all'ambiente universitario.

In particolare è il Palazzo Ingrassia di via Biblioteca ad essere maggiormente esposto a rischi. Dalle foto scattate è possibile notare oltre alle numerose scritte sui muri, anche segni di vandalismo con i segni delle finestre rotte. "In inverno, quando fa buio - dichiara Sebastiano che frequenta spesso Palazzo Ingrassia - manca la giusta illuminazione e chiunque dall'esterno riesce a introdursi facilmente".

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