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Unict, protesta degli studenti in via Carrata: sede hi-tech mai aperta

All'interno dello stabile, in via Carrata, armadi nuovi, tavoli e sedie ancora imballate, bagni completi di tutto, perfino i condizionatori. E' durata meno di 24 ore l'occupazione dello stabile in pieno centro

E' durata meno di 24 ore l'occupazione di uno stabile in pieno centro, arredato di tutto punto ma mai consegnato agli studenti dell'Università di Catania: il giorno dopo l'Ateneo ha sgomberato i locali e rimesso i lucchetti. All'interno dello stabile, in via Carrata, armadi nuovi, tavoli e sedie ancora imballate, bagni completi di tutto, perfino i condizionatori.

La vera sorpresa è nella sala-studio, dove è già appesa alla parete una tv a schermo piatto con il sistema home theatre. "L'Università e il Ministero dell'Istruzione - protestano gli studenti - hanno restaurato i locali spendendo ben 6 milioni di euro, che sono serviti anche per un altro stabile inutilizzato in via Etnea 440 e per l'attuale nuova residenza in via Oberdan, l'unica ad essere fruita. Perchè sono stati abbandonati?".


L'Università ha risposto con i fatti: il direttore amministrativo Lucio Maggio è arrivato sul posto insieme alla polizia, ed ha richiuso tutto a doppia mandata. Lo stabile, infatti, non ha il certificato antisismico e su questo non si transige, soprattutto dopo la tragedia dell'Aquila.

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