Università bandita, revocata sospensione al prorettore: si apre scenario per rinvio elezioni

Il gip ha rigettato le istanze presentate dai destinatari della misura di sospensione, accolta solamente quella del professore Giancarlo Magnano di San Lio. L'ex rettore Pignataro potrà esercitare in un altro Ateneo

Il gip del tribunale di Catania, Carlo Cannella, ha rigettato quasi tutte le istanze presentate dai legali dei dieci destinatari della misura della sospensione nell'operazione "Universita' bandita". Una sola l'eccezione. Annullata per il pro rettore dell'ateneo Giancarlo Magnano Di San Lio la misura della sospensione dall'attivita'. Concessa inoltre all'ex rettore Giacomo Pignataro di esercitare attivita' in un ateneo diverso da quello di Catania. Il gip ha anche fissato il periodo della sospensione: dodici mesi per i nove professori, il massimo previsto dalla legge. Non sono bastate per il rettore Francesco Basile le dimissioni e cosi' poter ottenere la revoca della misura. Con la decisione del giudice si prospetta inoltre un nuovo scenario in vista delle elezioni del nuovo rettore: tornando a pieno titolo nelle sue funzioni, il prorettore potrebbe avocare a sé la decisione di indire la data delle elezioni aprendo a un possibile rinvio e sopratutto sgomberando il campo dalle polemiche che hanno accompagnato la decisione del decano Vincenzo Di Cataldo.

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