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Università di Catania, presentato il nuovo logo che "divide" la città

La nuova immagine dell'ateneo presentata dal rettore. Il costo è stato di circa 8 mila euro; sui social studenti e docenti divisi

Cambia l'immagine dell'ateneo di Catania e si scatena il dibattito in città. La scelta del rettore e delle istituzioni apicali della storica università è quella di portare avanti un'operazione di "rebranding" e di sottolineare un nuovo corso attraverso una differente identità visuale. La storia recente dell'ateneo è agrodolce: lo scandalo derivato dall'inchiesta Università Bandita ha avuto vasta eco, ha coinvolto ex rettori, direttori di dipartimento, ha puntato il dito contro concorsi che hanno coinvolto l'intellighenzia catanese, compresi figli di ex magistrati e di docenti. D'altra parte il nuovo corso del rettore Priolo ha cercato di "aprire" l'università e - sarà per il Covid, sarà per altri fattori - l'ateneo ha registrato un considerevole aumento di nuove iscrizioni.

Così, in occasione della cerimonia per il nuovo anno accademico, è stato lanciato il nuovo logo che vede un elefante stilizzato e la dicitura, mantenuta, "Siciliae Studium Generale 1434". Da dove nasce l'idea di "rivoluzionare" l'identità visiva dell'ateneo? Le motivazioni sono contenute in un documento del Consiglio di Amministrazione: già dal 2019 - dopo il terremoto che aveva portato alle dimissioni dell'ex rettore e alle elezioni vinte dall'attuale Magnifico Priolo - è stato avviato un percorso di studio per ri-progettare la brand identity dell’niversità di Catania.

Così, come si legge nel documento, "nel mese di marzo 2020, è stato dato mandato alla cabina di regia per la Comunicazione e all’Area per la Comunicazione e le relazioni internazionali, di avviare le procedure per il rebranding" e si è scelto di interpellare per lo studio del progetto 5 agenzie di comunicazione digitale basate su Milano e Roma (Caffeina, Cultur-e, Gummy Industries, Imille, SuperHumans).

Le agenzie hanno partecipato depositando le loro "offerte" economiche. Il costo per il nuovo logo è oscillato tra i 17mila e gli 8mila euro oltre Iva e la scelta è caduta sulla proposta più vantaggiosa, avanzata dall’agenzia Imille con 84 dipendenti e 8,5 milioni di fatturato.

"Lo sviluppo è stato completato nel giugno 2020, dopo 10 settimane di lavoro in team", si legge nel documento del CdA. Il nuovo logo avrà come colori stone (nero antracite roccia), lava (rosso-arancio), sand (sabbia) e sea (azzurro mare) e sarà utilizzato per il web, i social, i video e il merchandising. Il logotipo è stato depositato presso l’ufficio dell’Unione Europea per la proprietà intellettuale (EUPIO) a fine gennaio per ottenerne la registrazione.

"Elemento centrale del pittogramma è la stilizzazione dell’elefante - recita ancora il documento del CdA - depositario dell’identità storica dell’Ateneo ed elemento di continuità e legame con la città. Esso è raffigurato di profilo, con la proboscide rivolta verso l’alto. L’orecchio dell’elefante è costituito da due fiamme che simboleggiano la sommità dell’Etna e la sua lava, oltre che la fiamma del sapere e della conoscenza". Sui social il dibattito è aperto tra critiche e apprezzamenti: c'è chi è già nostalgico del vecchio logo essendo un "purista" della tradizione e chi, invece, ha apprezzato l'apertura al "nuovo" dell'ateneo.

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