Università e Infn: accordo in difesa dell'ambiente e della fauna marina

L'accordo di collaborazione è finalizzato allo svolgimento di attività interdisciplinari di interesse comune nel campo della ricerca e del monitoraggio, del controllo e della tutela dell'ecosistema marino-costiero, con particolare attenzione allo Ionio Sud Occidentale

Venerdì prossimo, alle 9, nei locali del rettorato dell'Università di Catania, il rettore Giacomo Pignataro, il comandante della Direzione marittima etnea, ammiraglio ispettore Domenico De Michele e il direttore dei Laboratori Nazionali del Sud dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Giacomo Cuttone, firmeranno un accordo di collaborazione finalizzato allo svolgimento di attivita' interdisciplinari di interesse comune nel campo della ricerca e del monitoraggio, del controllo e della tutela dell'ecosistema marino-costiero, con particolare attenzione allo Ionio Sud Occidentale.

"Nell'ambito delle rispettive competenze e attribuzioni istituzionali la Direzione marittima di Catania, l'Universita' e l'Infn attraverso i Lns - si legge nella nota - si impegnano ad attuare un programma per rendere fruibili alle parti contraenti i dati sul monitoraggio del traffico mercantile, al fine di confrontarli con le risultanze degli osservatori sottomarini disponibili davanti il porto di Catania e a largo di Portopalo di Capo Passero. La prossimità di sedi di Capitanerie di Porto, che fanno riferimento alla Direzione Marittima di Catania, possono favorire lo sviluppo di competenze integrate e multidisciplinari a favore dell'intero sistema della ricerca e di altri settori di interesse pubblico quali il monitoraggio dell'ambiente e della fauna marina, finalizzati anche alla prevenzione e repressione di fenomeni di inquinamento".

"In questa prospettiva si colloca un progetto presentato per il finanziamento alla comunita' europea che prevede l'adozione di azioni per la conservazione di Capodoglio e Balenottera in Sicilia, due specie dichiarate in pericolo - dichiara il professore Giorgio Bellia - e l'individuazione di aree di particolare rilevanza biologica per le specie e altre misure per la riduzione degli impatti nocivi e della mortalita' derivanti dalle attivita' umane. La firma dell'accordo fa prevedere una positiva interazione sinergica per la realizzazione delle finalita' del progetto". "L'iniziativa gode del supporto di due grandi infrastrutture di ricerca europee, Emso (European Multidisciplinary Seafloor) e Km3NeT (Cubic Kilometre Neutrino Telescope) - conclude Giacomo Cuttone - che forniscono l'uso delle strutture hardware e software degli osservatori abissali installati presso le infrastrutture sottomarine cablate al largo di Catania e di Portopalo di Capo Passero".

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