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Università, il professore Lanzafame nel board della Fia

Nell’ambito del meeting annuale di dicembre sui temi dello sport automobilistico e della mobilità sostenibile che si è svolto a Parigi, l’Assemblea generale della Federazione Internazionale dell’Automobile ha eletto il docente etneo vice-presidente della “Electric & New Energy Championships Commission”

Importante incarico e riconoscimento per il docente Rosario Lanzafame, ordinario di Macchine e sistemi energetici dell’Università degli Studi di Catania. 

Nell’ambito del meeting annuale di dicembre sui temi dello sport automobilistico e della mobilità sostenibile che si è svolto a Parigi, l’Assemblea generale della Federazione Internazionale dell’Automobile (FIA) presieduta dall’ex direttore generale della Scuderia Ferrari Jean Todt, ha eletto il docente etneo nella carica vice-presidente della “Electric & New Energy Championships Commission”. Si tratta di una commissione sportiva della Fia finalizzata allo sviluppo della “Formula E”, una serie spettacolare che offrirà una nuova opportunità di “condivisione dei valori e obiettivi di energia pulita, mobilità e sostenibilità FIA mirata ad un pubblico più ampio e più giovane”. 

A presiedere la commissione il tedesco Burkhard Goeschel, il quale, all’unisono con il docente etneo (già Presidente della Commissione Energie rinnovabili e alternative del Comitato sportivo automobilistico italiano ACI-CSAI), spiega che “la Formula E rappresenterà una pietra miliare per il futuro degli sport motoristici che segue i megatrend globali del nostro mondo, come la sostenibilità, la crescita delle megalopoli ed il mondo digitale”.

“Si tratta di un importante riconoscimento per l’impegno scientifico profuso da decenni nel settore Automotive e testimoniato da un gran numero di pubblicazioni internazionali attraverso cui ho dimostrato che i nuovi sistemi energetici rappresentano una concreta opportunità per un cambiamento epocale – ha aggiunto il docente Lanzafame -. Questi nuovi paradigmi energetici, applicati alle competizioni mondiali di Formula 1, stimoleranno in maggior misura l’impegno nella ricerca scientifica e nello sviluppo industriale, concorrendo in maniera più efficace, alla condivisione dei concetti di energia intelligente, mobilità decarbonizzata e sostenibilità ambientale”.

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