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Università, “study tour” per esportare i sistemi di depurazione naturale delle acque reflue

Al Tour prenderanno parte inviati da Marocco, Tunisia, Algeria, Egitto, Giordania, Libano, Palestina e Israele, fortemente interessati ad esportare ed applicare i sistemi presso i propri Paesi. Lo "Study Tour" sarà articolato in quattro giorni

Tecnici e funzionari ministeriali dal Nord Africa e dal Medio Oriente a Catania per studiare i sistemi di trattamento naturale delle acque. Grazie ad un’iniziativa del dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente dell'Università di Catania e del Centro Studi di Economia applicata all'Ingegneria - Csei Catania, si tiene in questi giorni uno "Study Tour" sui sistemi di trattamento naturale delle acque reflue in Sicilia, nell'ambito del Progetto europeo - Sustainable Water Integrated Management - Support Mechanicms (Swim -Sm).

Al Tour prenderanno parte inviati da Marocco, Tunisia, Algeria, Egitto, Giordania, Libano, Palestina e Israele, fortemente interessati ad esportare ed applicare i sistemi presso i propri Paesi. Lo "Study Tour” sarà articolato in quattro giorni: ad una giornata di lezioni frontali, tenute dai docenti etnei Salvatore Barbagallo, Attilio Toscano, Giuseppe L. Cirelli e dall’ing. Alessia Marzo, seguiranno tre giornate dedicate a visitare gli impianti di trattamento naturale in esercizio in Sicilia, realizzati con il supporto scientifico del Csei Catania e monitorati dal Di3A. Le tecniche di depurazione naturale, ed in particolare i sistemi di fitodepurazione, sono progettati e costruiti per riprodurre, in un ambiente controllato, i processi di depurazione caratteristici delle zone umide e ottenuti prevalentemente dall’azione combinata di suolo, vegetazione e microrganismi. Tali sistemi di depurazione sono ormai diffusamente applicati per il trattamento di diverse tipologie di acque reflue (urbane, agricole e industriali) e considerati come una delle soluzioni di trattamento con il miglior rapporto tra costi e rendimenti, soprattutto per la loro elevata affidabilità sul lungo periodo anche in assenza di gestione specializzata.

L’applicazione di sistemi di trattamento naturale su larga scala potrebbe consentire di dare risposte concrete in molti centri abitati che oggi rischiano l’avvio di procedimenti di infrazione da parte della Unione europea , con effetti sulla finanza degli Enti locali tutti da valutare. Le visite riguarderanno l’impianto di trattamento naturale a servizio del comune di San Michele di Ganzaria, composto da quattro letti di fitodepurazione e da tre serbatoi di accumulo; i sistemi di fitodepurazione realizzati per il trattamento delle acque reflue prodotte dal centro commerciale Ikea di Catania e a servizio della cantina vinicola Torre Marabino a Ispica, entrambi costituiti da tre letti di fitodepurazione funzionanti in serie; il sistema di lagunaggio realizzato per il trattamento delle acque agrumarie prodotte presso lo stabilimento Ortogel a Caltagirone, composto da tre stagni areati funzionanti in serie, e il sistema di fitodepurazione in esercizio nell’agriturismo Valle dei Margi a Grammichele.

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