Università, tesi gettate e riutilizzate per beneficenza

Prima lo scandalo: una foto ritrae un uomo che lancia alcune tesi dalla finestra del Monastero dei Benedettini. Dopo la smentita: l'Università afferma che il lavoro degli studenti non è spazzatura

Dietro ogni laurea c’è un ragazzo, prima che uno studente. Fatica, ore e ore di lavoro. Passione. Aspettative. Poi ecco che arriva una foto pubblicata su internet: dalla finestra del Monastero dei Benedettini un individuo getta alcune tesi. Così, come se niente fosse. Sembrano vera e propria spazzatura, scarto: rifiuto. Scoppia immediatamente uno scandalo.

L’università, però, smentisce subito tutto. Le tesi dell’archivio storico, infatti, rimangono ben custodite. Quelle coinvolte nel gesto riportato dalla foto, sarebbero quelle rimaste in possesso di ogni docente-relatore.

Allora sono queste ad essere gettate? No, stando ancora alle dichiarazioni ufficiali dell’Università. Sembra sia stata firmata, infatti, una convenzione con la Croce Rossa, che ha il compito di ritirare ognuna di queste tesi. Per quale scopo? Fare beneficenza. Questa sarebbe la destinazione dei tanti lavori che ogni relatore è costretto a tenere dopo ogni sessione di laurea.

Prima dello scorso Febbraio, qualsiasi studente doveva consegnare ben 4 copie dell’elaborato. Uno spreco enorme di risorse economiche, oltre che una quantità pazzesca di materiale. Con l’entrata in vigore del nuovo regolamento, solo 1 copia è sufficiente per ogni elaborato. Anche le nuove procedure on-line, sarebbero indirizzate ad evitare uno sperpero ingente di materiale cartaceo.

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