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Future matricole, test d'ammissione a luglio: è "panico" nei licei

Come hanno preso questa decisione gli studenti liceali e universitari a Catania? E, soprattutto, ritengono che questa nuova modalità possa influire negativamente sull'ottima riuscita degli esami di Stato?

Estate d’inferno per i maturandi: alla “pressione” - agitazione, ansia, angoscia scegliete voi come chiamarla - dell’esame di Stato, si aggiunge adesso la corsa sprint per i test d’ingresso. Il Ministro dell’Istruzione, dell’università e della ricerca, Profumo ha deciso che i test d’ammissione ai corsi a numero chiuso a livello nazionale si svolgeranno a luglio, invece che a settembre. Mese turbolento per gli studenti che aspirano ad entrare in Medicina ed Odontoiatria, fissati per il 23 luglio: a seguire il 24 luglio per Veterinaria, il 25 Architettura. Restano per il 4 settembre i test per Professioni Sanitarie. E c’è chi sta peggio: il 15 aprile sarà la volta dei test in Medicina in lingua inglese. Inoltre,secondo la decisione di Profumo, dal 2014, settembre cederà il posto al collega aprile, mese scelto per lo svolgimento dei test d’ingresso. Abbiamo interpellato i diretti interessati, diplomandi e rappresentanti degli studenti, per sapere come hanno preso questa decisione e, soprattutto, se ritengono che questa nuova modalità possa influire negativamente sull’ottima riuscita degli esami di Stato.

“ Prima che da rappresentante, parlo da giovane frequentante l’ultimo anno di scuola: trovo davvero improponibile la proposta del Ministro Profumo. Ci sono tantissimi ragazzi che si preparano per questi test, addirittura cominciando a studiare all’inizio del quarto superiore, spendendo il proprio tempo per un sogno e investendo importanti somme di denaro per la propria formazione” dichiara Alessandro Lipera, del Liceo Classico Mario Cutelli, attualmente alla consulta provinciale degli studenti.

“Sappiamo benissimo che gli esami di stato finiscono intorno alla prima o alla seconda settimana di luglio. Uno studente che vorrebbe frequentare la facoltà di Medicina e Chirugia come potrebbe riuscire a preparare contemporaneamente i due esami, finora, più importanti per il proprio futuro? Il tutto senza sottovalutare un aspetto puramente “emozionale” , che in noi giovani è molto forte. In Italia ci sono tantissimi altri problemi e non si migliora la società levando tempo prezioso ai giovani che vogliono mettersi in gioco partecipando ad una prova che è già difficile di suo. Così facendo, di fatto precludono a moltissimi la possibilità di accedere alle università. Spero vivamente -  conclude Alessandro  - che il Ministro torni sui suoi passi, in caso contrario non ci resta che sperare in un suo non ritorno a Palazzo Chigi”.

Un ulteriore problema, secondo la rappresentante d’istituto del Liceo scientifico Galielo Galilei di Catania, Vittoria Benintende, starebbe nel così poco preavviso con cui è stata diffusa la notizia. “Sará un suicidio conciliare esame di stato e un test come quello per l'ammissione a medicina. Ho iniziato quest'anno la preparazione per medicina e, a questo punto, sarebbe stato un bene averlo saputo magari all’inizio dell’anno,così, da riuscire ad organizzarmi meglio. Comunque vediamo come si metteranno le cose anche se i tempi italiani sono probabilmente troppo lenti per un ricorso” aggiunge la giovane studentessa.

“Reputo la decisione del ministro come l'ennesimo provvedimento che va contro il diritto allo studio, infatti, oltre ai test a numero chiuso in sé (difficili e discriminanti), anticipare quest'ultimi non fa altro che privare gli studenti -che non possono permettersi dei corsi privati durante l’anno- di poter studiare nelle vacanze estive. Inoltre questa anticipazione non fa altro che aggiungere stress allo studio per gli esami di maturità minacciandone l'esito positivo” precisa Giulio Spampinato, sempre rappresentante del Liceo Scientifico Galileo Galilei.

Parere unanime tra gli studenti che non ci stanno. Tuttavia anche sul fronte universitario, le diverse associazioni si schierano contro questa decisione e hanno in serbo delle proposte. Giovanni La Magna, di “Progetto degli universitari” sottolinea come l’attuale governo si confermi composto da " extra-terrestri”.
“Anticipare i test significa costringere gli studenti a pagarsi dei corsi di preparazione privati che sono particolarmente costosi e poi pone loro di fronte ad una scelta ingiusta, tra un voto alto all’esame di Stato e il sogno di una vita, l’ingresso all’università. Con i deputati del nostro gruppo,all’indomani delle elezioni,a prescindere dalla nostra vittoria, presenteremo immediatamente una interrogazione parlamentare, facendo presente questa complicata e insostenibile situazione per i nostri giovani studenti”, conclude La Magna.

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