Cronaca

Presidio di solidarietà per i pescatori di Mazara detenuti in Libia

Ad oltre 90 giorni dall’accaduto, non si hanno notizie certe neanche sulle condizioni dei lavoratori degli equipaggi siciliani

L'1 settembre 2020, 18 pescatori che erano a bordo dei pescherecci siciliani Antartide e Medinea salpati da Mazara del Vallo, sono stati catturati dalla milizia del generale della Cirenaica Khalifa Belqasim Haftar. La Federazione del Sociale Usb di Catania, esprimendo incondizionata solidarietà ai 18 lavoratori e alle loro famiglie, ha annunciato la propria partecipazione al presidio che si svolgerà sabato 5 dicembre dalle ore 17, in via Etnea, per chiedere la liberazione dei 18 lavoratori ostaggio a Bengasi.

Subito dopo il sequestro, l’autoproclamato Esercito Nazionale Libico aveva chiesto l’estradizione di quattro scafisti libici detenuti in Italia perché condannati dal Tribunale di Catania per quella che è  ricordata come  "La strage di ferragosto", quando nell’estate del 2015 in mare morirono 49 migranti perché  gli scafisti libici impedirono alle persone chiuse nella stiva di risalire sul ponte dell'imbarcazione, colpendole con calci, pugni e cinghiate. Intanto, ad oltre 90 giorni dall’accaduto, non si hanno notizie certe neanche sulle condizioni dei lavoratori degli equipaggi siciliani. 

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