Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca Civita / Piazza Teatro Massimo

Chi parte e chi resta in città, come trascorrerà le vacanze estive 2011?

Secondo l'indagine Trademark Italia, una delle mete preferite dai turisti è il Mare di Sicilia. E a Catania? Chi parte e chi resta in città?

Secondo un'indagine di mercato realizzata da Trademark Italia - a seguito di un sondaggio nazionale di Ipsos Observer marzo 2011 - per quest'estate, tra le mete dei vacanzieri compare il Mare di Sicilia, con un aumento del 2,6 per cento rispetto all'anno precedente. In aumento, anche la preferenza per il Mare della Sardegna e per i Paesi Extraeuropei. E a Catania? Chi parte e chi resta in città, come trascorrerà l’estate 2011?

Lo abbiamo chiesto a Tiziana Pappalardo, responsabile dell' agenzia “Ethnikos Travel Club” di via Sant’Euplio a Catania:  “Le mete più gettonate rimangono quelle del Mar Mediterreneo, servite da voli charter da Catania, nello specifico Grecia e Isole, Spagna, Mar Rosso. Chi, invece, può spendere di più, sceglie destinazioni di lungo raggio: USA, Africa Equatoriale, Zone Caraibiche. Il periodo 'privilegiato' rimane comunque quello di agosto, inevitabilmente legato alle ferie concesse alla maggior parte di catanesi. Gli altri periodi dipendono dalle festività e dalle chiusure delle scuole, specialmente, per chi si sposta con l’intera famiglia. Si sceglie la bassa stagione (da settembre in poi) per affrontare i viaggi più lunghi (e più costosi). La spesa max per i giovani è di 600/700 euroe di 4.000/5.000 euro per le famiglie".

E  per chi resta in città? Oltre ai tanti eventi organizzati dalla città di Catania e provincia c’è chi sostiene che non si sia fatto ancora abbastanza per alcune zone. Antonio Romeo, proprietario di “Tertulia caffè/libreria”, insieme ad alcuni imprenditori del settore della somministrazione diurna e notturna che operano da diversi anni nell’area del centro storico, ha costituito il “Comitato Operatori del Centro Storico”. L’idea, nata conseguentemente ad un episodio secondario - provvedimento comunale che estendeva le strisce blu anche nell’orario notturno- mira appunto ad un rilancio della zona. “Non ci sono iniziative che attraggano i cittadini - spiega Antonio Romeo - c’è un serio problema di sicurezza, per via dei tanti locali che somministrano alcolici e super alcolici a prezzi infimi, causando un rischio per la salute dei giovani e una situazione di ordine pubblico destinata a degenerare. Anche i residenti sono dalla nostra parte”.

Si tratta di un progetto Protesta/Proposta che, tra le altre iniziative, chiede principalmente all’Amministrazione Comunale: una perimetrazione  amministrativa definita dell’area denominata “centro storico”, un rafforzamento delle preesistenti misure di tutela (individuazione di un poliziotto di quartiere), creazione di un sito web e di altro materiale informativo per i turisti, una attività di studio del settore (organizzazione di ricerche con il coinvolgimento dell’Università di Catania) e, soprattutto, un rilancio commerciale dell’area,con una interlocuzione continua coi residenti.




 

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