Cronaca

Vaccarizzo all'anno zero: tra mancanza d'acqua, incendi e residenti esasperati

Un viaggio nel quartiere a sud di Catania e che confina con la provincia di Siracusa. Un tempo "isola felice" per gli emigrati, adesso quartiere pieno di criticità

Un tempo era una grande distesa verde. Poi - l'ex feudo appartenuto alla famiglia dei Bonajuto - divenne l'ennesima zona dove la "magmatica" attività ediliza etnea riversò cemento a partire dagli anni '60. Da quel periodo Vaccarizzo, che dista circa 14 chilometri da Catania, ma che ne fa parte, è divenuto un quartiere in espansione suddiviso tra villette costruite in collina, case di villeggiatura in pianura e altre edificate vicine al mare.

Dalle lottizzazioni alla crescita abusiva è stato un attimo: in tanti hanno realizzato il sogno di una casa in campagna o al mare, ma relativamente vicino a Catania. Le contrade di Vaccarizzo, Villaggio Delfino, Codavolpe e Primosole si sono così riempite di abitazioni con una crescita spesso sregolata e senza limiti, con case spesso usate esclusivamente nel periodo estivo con punte - negli anni d'oro - anche di seimila persone.

Adesso Vaccarizzo non è più l'isola felice o l'oasi di pace sognata da tanti emigrati che negli anni settanta dalla Svizzera o dalla Germania hanno comprato delle villette per trascorrervi l'estate, ma è un sobborgo che vive al massimo tutte le contraddizioni di essere l'estrema periferia a sud di Catania, confinando persino con Lentini.

Tra discariche di eternit, case preda dei vandali, residenti con le grate alle finestre, incendi e mancanza d'acqua la vita per i residenti rimasti a Vaccarizzo è dura. Adesso ci saranno poco più di 3mila anime. Le estati non sono più come una volta e Vaccarizzo non si riempiù più nemmeno durante le ferie.

Video | L'intervista ai residenti

E' sorto un comitato di cittadini, chiamato emblematicamente "Problemi Vaccarizzo", per dare voce alle diverse problematiche e per cercare un contatto con una politica spesso distante. E' distante - geograficamente - anche la municipalità: la sesta circoscrizione infatti abbraccia un territorio vastissimo che va da San Giorgio, Villaggio Sant'Agata, Zia Lisa, San Giuseppe La Rena, Librino e per l'appunto Vaccarizzo.

"Il nostro problema principale in questo periodo - spiega Francesco Dimattia, residente da circa 15 anni a Vaccarizzo - è rappresentato dall'acqua. Qui dà il servizio il consorzio di bonifica e il quartiere viene suddiviso, per l'erogazione, tra pianura e collina in giorni alternati. Ma spesso saltano i turni e si rimane senz'acqua. Il servizio idrico negli anni è peggiorato gradualmente e si deve ricorrere ai privati. Tra l'altro l'acqua erogata non è nemmeno utilizzabile per fini igienici ma la paghiamo per potabile".

Anche in occasione di un incendio - divampato la scorsa settimana - c'era pochissima acqua. Le fiamme, partite da un canale di scolo, hanno bruciato una casa, non abitata in quel momento, e hanno lambito diverse abitazioni dove vivono famiglie con bambini. Tanta paura ma grazie all'intervento dei vigili del fuoco l'allarme è rientrato.

"Abbiamo visto la morte con gli occhi perché il vento alimentava l'incendio - prosegue Dimattia, la cui casa è stata lambita dalle fiamme - e non è possibile che i canali di scolo non vengano mai puliti. Adesso sono pieni di sterpaglie secche che possono facilmente prendere a fuoco a ridosso delle abitazioni da un momento all'altro".

A Vaccarizzo c'è anche una scuola, una succursale della Fontanarossa. Le condizioni, già all'esterno, sembrano critiche e più volte le famiglie hanno chiesto interventi strutturali al Comune. Inoltre il verde attorno all'edificio è stato tagliato dai stessi genitori temendo il rischio zecche.

Vi erano anche tre lidi ma adesso ne è rimasto solo uno aperto, le spiagge sporche e i pochi servizi non aiutano l'afflusso dei visitatori.

Così a Vaccarizzo si vive nella rassegnazione: molti ultrasessantenni, ormai pensionati, pensavano - dopo una vita passata all'estero a lavorare - di venire a "svernare" in una piccola oasi di pace, ma invece si trovano a combattere quotidianamente con piccoli e grandi disagi.

"Tantissime volte - ci racconta un altro residente - in inverno sono entrati in casa i ladri e hanno portato via tutto. Non c'è sicurezza e non vediamo mai passare nessuno per controllare. Le nostre case si sono deprezzate tantissimo: non c'è nessuno che vorrebbe comprare o affittare una casa qui. Nemmeno i nostri figli vogliono venirci, preferiscono andare altrove".

Diversi i consiglieri comunali, tra cui recentemente Graziano Bonaccorsi del Movimento 5 Stelle e Francesco Valenti della sesta circoscrizione, che si sono interessati ai problemi di Vaccarizzo così come il presidente della municipalità Alfio Allegra. I residenti sperano in un cambio di passo con la nuova amministrazione: "Continuiamo, con il nostro gruppo che annovera anche Maria e Massimo Fazio e tanti altri residenti, - conclude Dimattia - a chiedere i nostri diritti. La zona è depressa e servono segnali. C'è un bel rapporto di collaborazione con l'azienda dei rifiuti e vogliamo continuare a migliorare il quartiere. Non possiamo rimanere tra eternit, mancanza d'acqua e incendi".

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