Vaccini, scontro tra il medico Burioni e l'ex Iena Dino Giarrusso

Il giornalista catanese, oggi candidato con il Movimento Cinque Stelle a Roma, è stato bacchettato dal noto medico Roberto Burioni per le sue posizioni sull'obbligo di vaccinazione

"Il Movimento Cinque Stelle incespica sui vaccini", è così che Roberto Burioni, medico e professore ordinario di Microbiologia e Virologia, ha iniziato il suo lungo post su Facebook dove analizza le posizioni dei pentastellati in merito all'obbligo di vaccinazione imposto dalla normativa italiana. All'interno della nota, il medico riporta i commenti di alcuni noti esponenti grillini, chiarendo che se con alcuni - pur con le dovute differenze - si riesce ad avere un dialogo, dall'altra parte "numerosi candidati hanno per anni propagato le solite filastrocche antivacciniste, e ora si rifanno una verginità semplicemente cancellando i post del passato, il che è pensare di togliersi una multa ripassando a bassa velocità dove l'autovelox ci ha beccato ai 180".

In particolar modo il professore attacca un post dell'ex Iena catanese Dino Giarrusso, oggi candidato con il Movimento a Roma, dove il giornalista scriveva: "Informandomi con la dovuta attenzione, com'è mio costume e dovere, ho scoperto che la vulgata secondo cui la comunità scientifica internazionale ulula al vento che è giusto fare 12 vaccini ai bambini così piccoli, è semplicemente una vaccata. Cioè un falso". Giarrusso spiega inoltre che visto che visto che, secondo lui, non esistono "pubblicazioni scientifiche a riguardo", i suoi "amici medici" che lo mettono in guardia circa i "rischi di così tanti vaccini", sono "bravi medici". Una dichiarazione che, ironicamente, viene bollata come "illuminante" dal dottor Burioni. 

A prescindere dal dato oggettivo che le vaccinazioni obbligatorie previste dal Ministero non sono 12 ma 10, Giarrusso risponde su Twitter all'ordinario, chiarendo di non essere mai stato un "No vax" e invitandolo ad un confronto. Invito che però sembrerebbe essere stato rifiutato dal medico che, in modo ficcante, ha spiegato al giornalista di volersi confrontare soltanto con persone laureate in Medicina. "Caro Dino Giarrusso - ha scritto Burioni - se parliamo di vaccini, ci sono due possibilità: lei si prende laurea, specializzazione e dottorato e ci confrontiamo". "Oppure, più comodo per lei - ha aggiunto -  io spiego, lei ascolta e alla fine mi ringrazia perché le ho insegnato qualcosa. Uno non vale uno".

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