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Mancato pagamento di un vaglia, il giudice condanna Poste Italiane

Per Poste Italiane era prescritto essendo trascorso il termine del 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di emissione

Il Giudice di Pace di Catania, Sebastiano Nizza, ritenendola di avere "indebitamente trattenuto i soldi" ha condannato Poste Italiane a rimborsare un vaglia da 5.000 euro, oltre al pagamento delle spese legali in favore di una consumatrice catanese che chiedeva il rimborso del titolo dopo che il destinatario non lo aveva riscosso. Per Poste Italiane era prescritto essendo trascorso il termine del 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di emissione.

La sentenza è stata resa nota dall'associazione di consumatori Codici che con i suoi legali, gli avvocati Manfredo Zammataro e Mario Emanuele Campione del Foro di Catania, hanno presentato il ricorso.

"Per l'ennesima volta - afferma Zammataro, che è anche segretario regionale di Codici in Sicilia - Poste Italiane tiene un comportamento del tutto censurabile nei confronti dei consumatori, costringendoli a rivolgersi alla magistratura per vedersi riconoscere le proprie ragioni".

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