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Valverde, strada pubblica con sbarra "privata": per passare bisogna citofonare

Chi vuole accedere deve suonare il citofono posto dove c'è la sbarra e se si è fortunati i proprietari rispondono e aprono. Questa "fortuna" non l'ha avuta Giacomo, un ragazzo tetraplegico che ha voluto raccontarci quanto gli è accaduto

A Valverde, da anni, nei pressi della zona chiamata “Carminello”, c'è una sbarra nella strada pubblica. La sbarra in questione non serve per motivi di ordine pubblico o fantomatica Ztl o altro. All'epoca fu apposta perché i proprietari di un'abitazione in quella strada chiesero all'Amministrazione comunale di allora, intervenire perché la sera quel luogo era frequentato da giovani. Da quel momento la strada è diventata privata, pur essendo pubblica.

Chi vuole accedere deve suonare il citofono posto dove c'è la sbarra e se si è fortunati i proprietari rispondono e aprono. Questa fortuna, in una situazione che ha solo del paradossale, non l'ha avuta Giacomo, un ragazzo che ha perso l'uso delle gambe e ha voluto raccontarci la vicenda.

“Venerdì sera ho accettato l’invito a cena in un noto ristorante di Valverde, nella bellissima zona di Carminello, per una serata iniziata nel migliore dei modi ma conclusasi con grande amarezza - racconta Giacomo - Non andavo in quel posto da almeno 15 anni, ovvero prima che avessi quel tragico incidente con lo scooter che mi ha reso tetraplegico costringendomi sulla sedia a rotelle per tutta la vita. Ho chiesto di quel posto chiamato “il panorama” scoprendo che ero proprio a due passi e così ho deciso di ritornarci per concludere la serata in memoria dei vecchi tempi. Ma appena arrivato - continua Giacomo - ho trovato la sorpresa. La strada di accesso, pubblica, è stata chiusa da una sbarra di ferro che impedisce l’accesso alle auto e alle sedie a rotelle ed un cartello indica di citofonare ai residenti, in possesso delle chiavi, per poter entrare. Nonostante abbia citofonato con insistenza, la barra è rimasta chiusa impedendomi di entrare. Questo ulteriore ostacolo alla mobilità dimostra come invece di eliminare le già numerose barriere architettoniche se ne costruiscano di nuove senza alcun rispetto per noi disabili e le nostre esigenze. Evidentemente insieme all’uso delle gambe ho perso anche il diritto di accedere a quel posto a me tanto caro”.

Abbiamo provato a contattare il sindaco attuale di Valverde Rosario D'Agata per segnalare l'episodio e raccogliere una spiegazione, ma non abbiamo ancora ricevuto risposta. Ci proverà anche Giacomo che scriverà sia al Sindaco che ai Vigili urbani.

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