Vecchia Dogana, chiude l'ufficio turistico: la denuncia di Catania Bene Comune

"E' stato trasformato in un nightclub. Intervengano subito le istituzioni per ripristinare le funzioni turistiche" scrive in una nota il gruppo politico

"L'unico sportello informativo per crocieristi presente nel polo turistico della Vecchia Dogana al Porto di Catania, curato dalla Città Metropolitana di Catania, ha chiuso definitivamente lo scorso 1 ottobre". A denunciarlo è Catania Bene Comune ricordando che, l'edificio di proprietà dell'autorità portuale, è stato inaugurato nel 2011, dopo una ristrutturazione costata 3 milioni di euro pubblici.

Il polo turistico creato per accogliere i crocieristi dice il gruppo politico "è stato trasformato in una discoteca. La trasformazione della Vecchia Dogana da polo aggregatore per il turismo crocieristico a nightclub” ha comportato “un notevole degrado dei luoghi e la chiusura di fatto di uno degli ingressi per l'accesso dei turisti”. “I dipendenti impiegati nell'infopoint, di fatto, non hanno più la possibilità di venire a contatto con l'utenza e vivono in condizioni igieniche assolutamente improponibili”.

Una relazione elaborata dell'ufficio turismo della città metropolitana, sull'attività dell'infopoint evidenzia infatti già nel mese di marzo 2016 “una serie di criticità tali da far ritenere opportuna la dismissione di detto punto informazione”.

Il dirigente del dipartimento patrimonio della città metropolitana, vista tale relazione, ha dunque deciso di recedere dal contratto di locazione a decorrere dal 1 ottobre 2016, motivando tale procedura, alla luce “delle mutate condizioni della struttura. Il sito infatti non risulta più come polo aggregatore per il turismo ma è stato destinato ad altre attività commerciali”. Tale nuova attività “non è consona alle competenze e agli obiettivi della città metropolitana, tale trasformazione della struttura è motivo di ostacoli e disagi allo svolgimento delle attività del servizio istituzionale programmato”.

"Chiediamo a tutte le Istituzioni competenti, - afferma Catania Bene Comune - a partire dall'autorità portuale di Catania che aveva assicurato lo stop all'attività di discoteca, anche alla luce delle pesantissime considerazioni prodotte dalla città metropolitana, di intervenire immediatamente per ripristinare i locali della Vecchia Dogana e restituirli alla loro funzione originaria, su cui esistono inaggirabili vincoli. Sta all'autorità portuale e a tutti gli enti del territorio che si occupano di turismo, magari con il coinvolgimento della città, produrre un nuovo progetto di rilancio della Vecchia Dogana. È evidente a tutti che non è più possibile tollerare che un luogo pubblico costato alla collettività milioni di euro finalizzato allo sviluppo turistico del territorio sia trasformato in discoteca privata".

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