Vendita Asec- II Commissione

La II Commissione Consiliare Permanente ha avviato, su iniziativa del Presidente Avv. Francesco Navarria, una serie di incontri ufficiali con l’Amministrazione Comunale e i Sindacati di tutte le società partecipate del Comune di Catania

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CataniaToday

La II Commissione Consiliare Permanente ha avviato, su iniziativa del Presidente Avv. Francesco Navarria, una serie di incontri ufficiali con l’Amministrazione Comunale e i Sindacati di tutte le società partecipate del Comune di Catania per verificarne l’indirizzo politico in relazione agli obblighi di legge sulle dismissioni e alla luce delle diverse difficoltà che le stesse società attraversano.

Ospite in Commissione nella seduta di ieri l’Assessore con delega alla partecipate dott. Roberto Bonaccorsi, il quale ha ribadito la volontà di questa Amministrazione di voler vendere tutte le partecipazioni escludendo le reti di trasporto, idrica e del gas, che tradotto significherebbe mantenere Amt – Asec Spa - Sidra e vendere Asec Trade – Sostare e le altre.

Nella seduta odierna i lavori della Commissione si sono concentrati sulla delibera di vendita del 100% delle quote Asec Trade, e hanno partecipato tutte le sigle sindacali: FILCTEM CGIL rappresentata da Giuseppe D’Aquila (segret. gener.) e Messina Francesco RSU;  FEMCA CISL rappresentata da Maurizio Caffo (segret. prov.) e Fausto Schilirò Rubino RSU; UILCEM  rappresentata da  Giovanni Santagati (segr. Prov.), Leonardo Leone e Simona Sanfilippo (RSU); UGL Chimici rappresentata da Aldo Mammano e Giacomo Minutola.

I Sindacati all’unanimità hanno espresso il loro parere contrario a una simile ipotesi di vendita, rappresentando che non si tratta di un obbligo giuridico alla luce del recente intervento della Corte Cost., ma di una chiara volontà politica.

Gli stessi hanno chiesto ai Consiglieri presenti di verificare eventuali responsabilità nella passata cattiva gestione che ha generato milioni di Euro di crediti mai riscossi e di studiare alternative per il rilancio societario trasferendo ad esempio la proprietà di alcuni immobili alla società al fine di poter trovare i finanziamenti per rifare l’antica e vetusta rete del gas.

Il Presidente Francesco Navarria ha dichiarato di non essere contrario a priori a qualsiasi dismissione societaria, ma sarà necessario verificare quali quote vendere e a chi venderle: sarà importante, infatti, stabilire se mantenere il controllo sulla società ed eventualmente vendere una parte delle quote non a piccole società bensì a gruppi importanti nel campo dell’energia che siano in grado di assicurare un futuro alla distribuzione del gas in Città.

E’ certo dunque che la delibera sarà oggetto di emendamenti che siano la sintesi di tutti i gruppi consiliari si augura il Presidente.

Nelle prossime sedute già in programma la situazione drammatica in cui versa l’Amt il cui piano industriale è sostanzialmente fallito, la vicenda Multiservizi con la prevista assunzione di 30 dipendenti e la scadenza a settembre della convenzione tra Sostare e Comune di Catania che porterebbe se non rinnovata alla nullità delle multe.

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