Cronaca

Veronica, la prima donna catanese vigile del fuoco

Su oltre 30.000 vigili del fuoco in tutta Italia, Veronica D'Urso è entrata a far parte delle 100 donne che hanno un posto nel corpo nazionale, superando un concorso nel quale non esiste differenza tra l'uno e l'altro sesso

E' “figlia d'arte” Veronica D'urso, 37 anni, la prima vigile del fuoco donna catanese, che ha padre e fratello con addosso la divisa da tempo. “Proprio con uno dei due sto frequentando il corso allievi vigili del fuoco permanenti – ci dice Veronica – ho scelto di fare questo lavoro perchè credo che aiutare chi ha bisogno sia una delle soddisfazioni più grandi e poi per me è davvero una tradizione di famiglia”.

Su oltre 30.000 vigili del fuoco in tutta Italia, Veronica rientra nella quota rosa composta da circa 100 donne che fanno parte stabilmente del corpo nazionale, affrontando e superando un concorso nel quale non esiste differenza tra uomini e donne, ma è necessario superare dure prove teoriche, pratiche e fisiche. “Vincerlo è stato una grande soddisfazione – racconta Veronica – e l'incoraggiamento e l'aiuto della mia famiglia sono stati essenziali. Il numero delle vigilesse sta salendo, siamo sempre di più e non è vero che abbiamo meno forza fisica. Inoltre non sempre serve solo quella, ci sono interventi che richiedono altre qualità fondamentali, competenze tecniche ed anche passione, esperienza, voglia di fare, impegno”.

Determinazione e tenacia non mancano a Veronica che sulla sua scelta di lavoro e di vita ci dice: “Mi sono rimessa in gioco, ho stravolto la mia vita, affrontando e superando alcuni dei miei limiti, ma sono felice di essere entrata a far parte di una grande famiglia come il corpo nazionale dei vigili del fuoco, sono stata anche lontana da casa, a Milano”.

Sui possibili pregiudizi nel ricoprire un lavoro considerato erroneamente più adatto agli uomini Veronica non ha dubbi: “I miei colleghi sono tutti molto disponibili, mi incoraggiano, mi spronano e mi supportano nei momenti più complicati, siamo una squadra all'interno della quale le differenze uomo/donna non esistono. Ogni tanto percepisco un po' di scetticismo, ma in generale sento forte la propensione all'inserimento delle donne”.

Da bambina probabilmente sognavo di fare un lavoro più tranquillo, anche se confesso che non ricordo esattamente quale – conclude Veronica -, ma nel tempo libero, oltre la divisa, mi piace visitare mostre e musei, passeggiare senza meta la domenica pomeriggio, viaggiare e ascoltare la musica dal vivo”.

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